Vita di Michelagnolo Bonarrott. zzr
Passata poi la furia del popolo , fi diede ordine di metterloin un deposito in chiesa accanto ali' altare de’ Cavalcanti , per me’la porta, che va nel chiostro del capitolo . In quel mezzo sparsasila voce per la città , vi concorse tanta moltitudine di giovani pervederlo, che su gran fatica il potere chiudere il deposito. E seera di giorno , come fu di notte , sarebbe stato forza lasciarlo stareaperto molte ore , per sodisfare ali’ universale . La mattina seguen-te , mentre si cominciava da i pittori, e scultori a dare ordine ali’onoranza , cominciarono molti belli ingegni, di che è sempre Fio- Cmposinìoni diversirenza abbondantissima, ad appiccare sopra detto deposito versi La- *ls < H er * •tini , e volgari, e così per buona pezza fu continuato . Intanto »che quelli componimenti, che allora furono stampati, furono pic-cola parte , a rispetto de’ molti, che furon fatti -
Ora per venire ali’ essequie 1 , le quali non si fecero il dì do-po s. Giovanni» come si era pensato » ma furono insino al quattor-dicesimo giorno di Luglio prolungate , i tre depurati ( perché Ben-venuto Cestini, essendosi da principio sentito alquanto indispo-sto , non era mai fra loro intervenuto ) fatto , che ebbero provve-ditore Zanobi Lastricati scultore , si risolverono a far cola più to-sto ingegnosi , e degna dell’ arti loro , che pomposi » e di spesi • spesa fi elboE nel vero j avendosi a onorare ( dissero que’ deputati» e il loro m ‘ ra a far ccj'a in-provveditore) un uomo come Michelagnolo j e da uomini della * * Jprofessione, che egli ha fatto : e piuttosto ricchi di virtù, ched’amplissime facoltà , si dee ciò sire non con pompa regia > o so-perchio vanità , ma con invenzioni, e opere , piene di spirito,e di vaghezza , che escano dal sipere desta prontezza delle nostremani 5"e de’nostri artefici » onorando sarte con sarte. Percioc-ché» sebbene dals eccellenza del sig. Duca possiamo sperare ogni
T t 2 quan-
dentro il senator Filippo Bonarroticon alcune altre poche persone,e trovarono il cadavere ancoraintatto . Era vestito alla manie-ra antica de’ cittadini, con un luc-co di velluto verde , e con le pia-nelle : e il luolo d’una di esse nel!’inaridirsi si era accartocciato , eaveva fatta tanta forza , che si erastaccato , e schizzato lontano piùdi due braccia.
i La descrizione di queste ese-quie fu stampata a parte con que-sto titolo : Esequie del divino Mi-cbelagnolo Bonarroti celebrate inFirenze dall’Accademia de'pittori ,scultori , ed architettori nella chie-sa di s. Lorenzo il dì 28. Giugno
MDLxml. In Firenze appreso iGiunti 1564. Jacopo Giunti stam-patore le dedica a messer Fran-cesco Bonaventura . Dietro ad es-se sono varie poesie in lode di Mi-chelagnolo , ma di poco valore,e indegne d’un soggetto, che era dipoema degnissimo , e di fìoria . Mala descrizione , che ne sa qui il Va-sari , dice quasi lo stesso ; onde siè lasciato di riportarle qui, controquel che io aveva determinato,tanto più che è distesa in granparte con le stesse parole , donde sivede , che il Vaiar!, che stampò ilpresente tomo otto anni dopo,la ri-cavò da quel libretto , aggiungen-dovi qualche piccola cola di suo.