Vita di Mighelàgnoio BoRARRòTr. 349
NOTA Credo , che non iarà discaro al lettore una nota , se non com-pita , almeno quale mi è riuscito di fare , dell' opere di Michelangelo ,delle quali non è fatta menzione in questa Vita . Ci porrò anche quelle,che fono dubbie , notando per altro l’incertezza delle medesime .L’eruditissimo signor Mariette, in piedi alla vita delCondivi ristampatadal Cori, ha fatto una simile nota , che mi è statasti molto ajuto , e adessa aggi ugnerò 1’ altre opere venute a mia notizia, ponendo primaquelle , che appartengono alla pittura, e poi alla scultura, e final-mente ali' architettura .
APPARTENENTI ALLA PITTURA
1 Tralasciando alcuni disegni fatti da fanciullo fu le muraglie dellasua cala, che ancora si conservano con diligenza per venerazione jnella sua villa di Settignano allato al cammino è un Satiro disegnatosul muro col carbone da Michelagnolo , quando stava scaldandosi . E’ di-segnato maravigliosamente al naturale , e con la sua solita fiera, e ter-ribil maniera . Adesso rimane rinchiuso in un armadio fattogli intor-no per conservarlo .
2 Nella raccolta de’ disegni, che ha il re di Francia , ne sono cin-que , o sei del Bonarroti.
3 II signor Crozat contava d’averne 120. che aveva avuti dal si-gnor Jabac famoso ricercatore dell’ opere delle tre belle arti, ed egligli aveva avuti dal signor de la None celebre dilettante di tali cose .Ma tra questi 120. molti erano copie , e molti erano prime bozze pococonsiderabili j onde al più i verj disegni erno circa a 50. secondo il si-gnor Mariette, che gli aveva esaminati , e poteva darne un giustogiudizio , e che ne fece la descrizione , e la diede alle stampe in Pariginel 1731. Tra questi disegni era quello di Gesù a sedere sul pozzo conla Sammaritana , che si trova intagliato da Niccolò Beatricetto , e rin-cagnato a rovescio con questa marca A. L. F. Un altro rappresentavail martirio di s. Stefano , che non si fa, se sia stato eseguito nè in pittu-ra , nè in istampa . Ne aveva anche uno d’ Ercole, che stringeva Au-reo , dal quale sorse Marcantonio Raimondi trasse quella sua stampa ,che rappresenta questo fatto . Si è detto a cart. 25*4. che il Bonarrotifece un modello di questa favola .
4 II detto signor Mariette nella sua preziosissima raccolta ha 36. di-segni del Bonarroti scelti da lui per li più singolari da quei 50. delsignor Crozat nominati di sopra.
5 II Senator Filippo Bonarroti lasciò due grossi tomi ben legati,avuti da’ suoi antenati, ma per lo più erano studi , e pensieri indigesti.
6 Lo stesso aveva due gran cartoni ridotti in due quadri, che rap-presentavano due figure nude , credo per eseguire nella volta della Si-stina , ed erano più grandi del naturale .
7 Nel palazzetto d’ Agostino Ghigi alla Lungara , passato poi nellaCasa Farnese, che perciò si chiama la Farnejtna^nnz delle logge fu dipin-ta da Raffaello , o da’ suoi scuolari co’ suoi cartoni, come si narra neltom. 2. a cart. 122. L’ altra su dipinta da Baldassar Peruzzi, ma le lu-nette furono opera di Daniello da Volterra, protetto dal Bonarro-ti j onde si dice , che essendo un giorno andatovi per vedere quel che
facer