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taceva , e aveva tatto Daniello , e non ve lo avendo trovato , salì sulponte tatto davanti alla lunetta, che doveva dipignere , e che non eraper anco cominciata . Si mise quivi ad aspettarlo , e per ifpasso con uncarbone disegnò una testa , che empie tutta quella lunetta , dove do-vevano esser dipinte più figure al naturale , essendo questa testa quasitre volte più grande del naturale . Ma tardando Daniello , e Miche-langiolo avendo finita la testa, si partì. Tornato Daniello, ed il suogarzone non sapendogli dire il nome di chi lo avea aspettato, volti gliocchi a quella testa , conobbe subito , che era stato Michelangiolo ; eper P eccellenza di quel dileguo, lasciò di dipignere quella lunetta,ed ancora vi si vede quella testa con istupore , essendo maravigliosa ;tanto più se si considera , che è fatta a mente, e alla prima , e tantoaddolsole, che per la grandezza smisurata di essa testa, non potevaMichelagnolo vedere la proporzione , e la corrispondenza delle parti.Il Richardson sa menzione di passaggio di questa testa , che egli cre-dè d’ un Fauno , ma è la testa cP un uomo naturale ( vedi tom.3. a car-te 197.) Questo fatto è narrato diversamente dal signor Argenville 3c. 82. dicendo : „ Michelagnolo per far conoscere a Raffaello, che era„ venuto a vedere la storia di Psiche, che questi dipigneva nella Farne-„ fina, disegnò una bella testa di Fauno in un cantone della volta , che,, ancora v’ è. Raffaello vedendola, esclamò, che altri che Michelagnolo,, non poteva aver fatto quella testa „ . Ma in questo racconto ci è mol-to dell' inverisimile . Primieramente la storia di Psiche non è in quellaparte . In secondo luogo quella testa è tanto alta da terra , che non sipoteva disegnare senza fare un grande , e alto ponte , ed è fatta nel si-to , che doveva dipignere Danielle . In terzo luogo questa testa non ènella volta, come dice questo Autore, ma in piano in una lunetta.
8 II signor Filippo Cicciaporci gentiluomo Fiorentino ha unacopiosissima e singolar raccolta di disegni di varj , e tutti d’ insi-gni professori tanto antichi, che moderni. Ella in gran parte pro-viene da una collezione, che avea fatta già il cavalier Giuseppe .Cesari d’ Arpino , che egli poi è andato sempre aumentando . Tra essive ne sono circa 80. attribuiti a Michelangelo , e molti professori, chegli hanno veduti, gli credono originali terminati parte di lapis rosso ,o nero, e parte in penna, fatti con quella intelligenza , e bravura , eh’era propria di questo divino artefice, ma insieme finiti con molta di-ligenza . Il detto gentiluomo di presente abita in Roma .
9 I sig. Pandolfini eredi del Senator Pandolfo Pandolfini uomo dot-to , e dilettante delle belle arti, e promotore degli artefici, hanno mol-ti disegni originali di Michelangiolo, de'quali alcuni sono in cornicecol loro cristallo, e alcuni son inseriti in 4. tomi di varj disegni, chesi era formati per suo studio , e diletto il celebre Filippo Baldinucci,nel tempo che egli ordinò i 130. grossi volumi di disegni della immor-tal regia Casa de’ Medici, per ordine del cardinale Leopoldo della stessafamiglia. E siccome questi distribuigli per sordine cronologico deltempo, in cui fiorirono quelli artefici, così ha distribuiti i detti quattrosuoi tomi ; e fecondo essi distese le 7 >{ot'nje de' 'Profefjori del disegno ,che in gran parte sono alla stampa .
10 Tra i mentovati 130. volumi, che per anco si conservano nella
galleria Medicea, uno vfe n’ è, che non contiene se non disegni diFflichelangelo. Nel-