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Tomo terzo.
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3 ifi Q_u arta Parte.

rappresenta una santa famiglia, attribuito a Michelagnolo negli anti-chi inventari de’mobili di quella villa.

21 Nel palazzo Farnese è il ritratto in marmo di Paolo III. col bu-sto fino a mezzo il petto, ammantato di piviale, sopra il quale sonoespresse, come se vi fossero ricamate, alcune storie del vecchio Te-stamento in piccoli ovati , e le figure vi sono degradate , quantun-que tutto il rilievo alzi poco più d’ un testone, talché si vede , cheson fatte al primo colpo di scarpello, e tuttavia le teste conserva-no il carattere fiero, e terribile di Michelangelo .

22 II sig. Fiorente le donate scultore, e pittore Franzese nel tom. 2.a c. 25. del suo Cabinet des fingularitez. d’architetture , peintv.re iyc.ci dà notizia , che Michelagnolo scolpi in marmo una testa di s. Gio.Batista in un bacile , la quale al presente è posseduta dal sig. Girardoncelebre scultore.

23 Lo stesso Fiorente aggiunge quivi, che il Bonarroti fece il mo-dello d’ un uomo scorticato , da cui su ricavato la statua di s. Bartolom-meo , eh’ è nel duomo di Milano . In Firenze si trova presso i profes-sori di queste arti il gesso di un modello simile, che si appella la no-tomia di Michelagnolo. Ma nella stessa città si trovano pur di gessoaltre di queste notomie in diversa attitudine , fatte da altri pittori ,o scultori.

APPARTENENTI ALL’ARCHITETTURA.

1 Fece un disegno della fontana, che é in fondo al corridore , cheva a Belvedere , e passa davanti alla libreria Vaticana, dove si dovevaporre un Morie di marmo , che percuotendo la pietra, faceva sgor-gare 1 ’ acqua . Ma parendo a Giulio III. che 1 ' aveva ordinato , operatroppo lunga, col consiglio del Vasari, Daniello da Volterra fece unaltro disegno , che su messo in esecuzione , inserendovi la famosa sta-tua antica della Cleopatra , e quello del Bonarroti è perduto. Vedi a

c- IZ7- . . ,

2 Col suo disegno su fatta in Belvedere in un angolo del giardi-no una nicchia di marmo detto cipollaccio, per collocarvi la statua an-tica di un fiume, come narra il Vasari nel cap. 1. dell’Introduzionea cart. xii.

3 In s. Andrea della Valle la cappella Strozzi si reputa disegno delBonarroti, ed è veramente stupenda , e degna di lui.

4 La Sapienza di Roma si crede fabbricata col disegno del Bonarroti,eccetto la parte, dove è situatala cappella, che è disegno del Borro-mini. Nella Roma antica , e moderna stampata nel 1750. in tre tomi,a c. 567. del terzo si legge , che fu principiata da Leon X. con architet-tura del Bonarroti, e in effetto vi è la iua arme , ma che su prose-guita da Sisto V. e da Urbano Vili. Dall’altro canto il cav. Paglioninelle Vite de’ pittori a c. 5. dice parlando di Gregorio XIII. £>' ordinesuo fu cominciata la nuova fabbrica della Sapienza is'c. superbijstmo di-*segno di Giacomo della Torta . Di qui si raccoglie in quai dubbi imbro-gliati inducano i libri, che trattano delle tre arti, come anche altroveli è osservato .

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