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1 Dalle parole del Vasari a c. 188. v. n. non bene intese , il signorFlorentle Gomte scultore , e pittore Franzese ha detto nel tom. 2. ac. 25. del suo Cabinet desfingularitex. d' architetture , peinture Ì 9 »c. cheMichelagnolo fu d’Arezzo, ed ebbe per balia la moglie d’uno scultore.
2 Non voglio lasciar di notar qui , quel che non ho fatto al suo luo-go , che il Vasari non ha scritto la Vita di Bertoldo , che pure lo me-ritava molto più d’ altri professori meno chiari, de’ quali 1' ha scrit-ta . Poiché se non altro , 1 ’ essere stato Bertoldo scolare di Donato , escelto dal Magnifico Lorenzo , uomo tanto illuminato , e giudizioso ,per ristaurare le statue Greche , e per rimettere in piedi Parte dellascultura in Firenze , e quel eh'è più per essere stato maestro del Bo-narroti, la qual cosa da per se sola lo rendeva immortale , meritava ,che il Vasari ci desse qualche notizia d’ un tal uomo . Pure non lo fe-ce , dal che ne deduco , non esser vero quel che è stato scritto controdi lui, che egli appassionatamente scrisse queste Vite per esaltare iToscani, e perciò trascurò le Vite degli artefici forestieri . La veri-tà è, eh’ egli scrisse le Vi te di quelli, de’ quali aveva più notizie , fos-sero di qualsivoglia paese.
3 A cart. 196. dove il Vasari narra, che Michelangiolo fece unCrocifisso di legno per s. Spirito , io ho detto nella nota 1. che adessosi trova in sagrestia, ma ho avuto notizie posteriori dal sig. IgnazioHussord , il più eccellente allievo , che sia ora in Firenze del Gabbia-ni , che questo Crocifisso è in convento , ma lo stesso sig. Ignazio, aven-dolo considerato bene , quantunque gli sembri bello , e devoto , dice ,che non vi trova punto il carattere di Michelangiolo ; onde lo crededi uno tessitore un poco più antico . Egli è alto circa a due braccia , emezzo. Si potrebbe dire, che per essere delle sue prime opere è fatto ne'suoi più verdi anni , come dice il Bocchi nelle Bellexxs di Firenze a c. 14J.non fosse da maravigliarsi , che in esso non si vedesse quella manieragrande » e fiera , che si ravvila nest’altre sue opere fatte dopo ; sicco-me le prime pitture di Raffaello fono lontane da quell’ eccellenza ,. chesi ammira dalle fatte in età più matura . Ma di Michelangiolo non sipuò dir questo, perché la battaglia de’Centauri, riferita a cart. 194.e che è la prima sua Opera di scultura , è d' un carattere grande , efiero , e che mostra molta intelligenza nel!' arte .
4 Fu levata di su saltar del coro per questa ragione ; perché nella ta-vola del detto altare Simon Vovet,chiamato a’iuoi tempi il Raffaello del-la Francia, aveva dipinto varj angioli con gli strumenti della passione, ilche alludeva ottimamente al gruppo del Bonarroti. Venne pensieroal sig. cardi naia Annibale Albani prefetto della fabbrica di farvi porreuna tavola , dove fosse una Concezione di Maria Vergine , s. Gio. Cri-sostomo , s. Francesco e s. Anton.o, levando quella di Vovet, eh’ eradelle più belle sue opere , ma che nel levarla per esser sulle lavagne ,andò in mi untissimi pezzi. Veduto poi , che non issava bene una Ma-donna gloriosa nella tavola, e dipinta, e una di marmo addolorata siili’altare , fece tor via questo gruppo .
5 Dalle pitture della galleria , che nella casa paterna Michelagnoloil giovane celebre , ed eccellente poeta dedicò con la spesa di 20. milascudi a onore di questo divino artefice suo xio , di cui quivi è dipintatutta la Vita in molti gran quadri d’ eccellenti maestri, e disposti con
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