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Tomo terzo.
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crede, che abbia preso equivoco , e abbia letto male le lettere ini-ziali I. B. F. avendo prelo il B. malfatto per un R. Quello ritratto èintagliato nel 1546. quando Giulio Romano era morto in Mantova jdove era da molti anni stanziato .

16 Si è detto a cari. 304. che Firenze per la morte di Miche-langiolo perde uno de’ maggiori ornamenti , che abbia avuto tinodal principio della sua fondazione, e che 1 ' ha illustrata al pari di Dan-te, di Giotto, diAccursio, del Brunellelco &c. ma in maniera piùutile al vivere umano . Questa perdita seguita il dì 17. di Febbrajoera stata dalla divina provvidenza risarcita due giorni avanti, cioèil dì 15. del medesimo mese di Febbrajo con la nascita di GalileoGalilei di nobile famiglia , celebre per tutto il Mondo, mattematîco ,filosofo , e astronomo senza pari, inventore di nuove scienze, rìsu-scitatore della vera maniera di filosofare , scopritore di nuovi piane-ti , lavoratore di nuovi strumenti &c.

17 11 Vasari racconta, a c. 324. che il corpo del Bonarroti fu as-sociato per seppellirlo con onoratissimo concorso alla chiesa de' ss. Apo-stoli dalla nazione Fiorentina , e vuol dire dalla confraternita di s. Gio.Decollato , che così si trova fatta memoria nell’ archivio di detta con-fraternita al libro del provveditore di quel tempo .

18 A cart. 348. descrivendo il Vasari la sepoltura magnifica erettameritamente in s. Croce a Michelangelo , di cui si è dato un esattodisegno nel frontespizio di questo terzo tomo, pare, che attribuiscala statua dell’ Architettura a Valerio Gioii ; ma per verità egli fe-ce quella della Scultura, che è posta nel mezzo del sepolcro , in_>positura mesta , e lagrimevole , ma che tuttavia è inferiore ali’ al-tre due, che sono eccellenti. Benché ella abbia in mano lo scarpello,e il mazzuolo , e stia appoggiata a un pezzo di marmo da lavorarsi ,mostrando di non aver più o voglia, o talento di scolpirlo dopo lamorte di sì gran maestro, pur vi è stato chi ha prelo questa statuaper la Filosofia , la quale aveva poca relazione con Michelangiolo , orelazione affai lontana . Questa cosa pare, che venga accennata dalPerudito Sig. Domenico Manni nella Vita del vecchio Aldo Manuziostampata in Venezia nel 1759- in 8. a c. 27. dove parlando della se-poltura di Lorenzo Maggiuolo soggiunge : Dalla quale parve , che fiprendesse l'idea di fare al deposito del nostro insigne Michelangiolo Bo-narroti la filosofia piangendo , e piena di melììxia .

19 In un quadro della detta galleria dipinto da Jacopo Vignali è,quando Mie he lagnalo ito a far motto a Carlo F. esso fi rizjzjò con dire , chedetti Imperatori se ne trovano degli altri , ma de'suoi pari no -

20 Vien nominato il Piloto orefice in pie della pagina 234. senzadirne niente; ma si vegga il tomo il. a cart. 409. 494. 577. 579.e 587, dove li Vasari parla di questo artefice.

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