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Tomo terzo.
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374 Q-V arta Parte.

bili artefici ; ma perché sono anco giovani , si serberà a più co-*modo tempo a fare di loro quella onorata menzione , che le loroopere , e virtù a ver anno meritato . E questo è il fine dell' operedell’ abate Primaticcio . Aggiugnerò , che estèndo si egli fatto ri-Passerette ritrasse ,-/ trarre disegno di penna da Bartolommeo Passerotto l pittorePrimaticcit. Bolognese silo amicissimo > il detto ritratto ci è venuto alle ma-ni , e 1’ a verno nel nostro libro de i disegni dì mano di diversi pit-tori eccellenti z .

DE-

1 Ebbe quattro figliuoli pitto- prima si dolse del mal termine, che

ri, e due nipoti, e capo di seno- gli aveva fatto , dicendogli , chela ; 11 Malvasia ne ferisse la Vita non era proceduto da galantuo-part. 2. a c. 237. mo; poi gli propose di fare un mo.

2 Scrive la Vita del Primatic- dello per uno di detto colosso; eciò anche il Baldinucci dee. 3.del avendone il Cellini fatto uno, sifec. 4. a c. 1 66. e lo fa scolare di esibì a farne un altro, e portargliGiulio Romano nel titolo della Vi- al re , e chi fosse da esso giudicato ,ta; ma poi nella narrativa di està eslersi portato, meglio, quegli sa-dice , che prima studiò sotto In- cesse il colosso. Al che il Prima-nocenzio da Imola , e poi da Bar- riccio rispose : V opera è mia , etolommeo da Bagnacavallo . Le dappoiché ella mi è fiata data , ionotizie, che ci dà del Primaticcio non vo’mettere il mio in compro-vano tratte dal Vasari ; solamente messo. Al che Benvenuto risposeaggiunge uno squarcio di dieci pa- tutto infuriato, che l’avrebbe am-gine , tratte dalla Vita di Benve* mazzate come un cane . Ma di lìnuto Gestirsi , che allora non era a due giorni il Primaticcio 1 ’ andòstampata . Molte pagine non han- a trovare , e si rappacificò seco ,no che fare col Primaticcio , ma pregandolo, che lo volesse accet-dimostrano il carattere del Celli- tar per fratello , e che non parle-ni , che era un uomo feroce , e rebbe più dell’ opera dei colosso,sgherro , e a chi ne dava , e a chi che doveva rappresentare un Mar-ne prometteva : libero nel parla- te ; ma le lascerebbe fare a lui,re , e piuttosto mordace . Dipoi conoscendo che egli aveva tutta lanarra , che avendo avuto dal re ragione . Questo seguì avanti, chedi Francia commissione di fare un il Primaticcio fosse mandato a Ro-colosso , il Primaticcio gli tolse ma a formare le statue antiche,questo lavoro, e tutte le gran com- delle quali ha parlato il Vasari inmissioni, che il re gli aveva dato , questa Vita dell’ Abate, e su dopocome si legge a c. 223. della Vita Tanno 1540. secondo la detta Vitastampata di esso Cestini ; e ciò a a c. 201. Chi desiderasse un catalo-istigazione di madama di Tampes , go esatto deste opere , che fece ilfavorita del re Francesco , e ni- Primaticcio in Francia , lo puòmica giurata del Cellini. Perlochè vedere presso il signor Filibien,egli entrato in una fiera collera, ricopiato nella Vita scritta dal Mal-andò a trovare il Primaticcio, e vasta a c. 155.