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Tomo terzo.
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Vita di TiziAstò Veccelli. 387

Vaga , e vivace manier a 1 . E in fatti così è vero, perciocché chi nonha disegnato assai, e studiato cose scelte antiche, o moderne, nonpuò fare bene di pratica da se , nè ajutare le cose , clic si ritrannodal vivo , dando loro quella grazia , e perfezione, che dà 1' arte ,fuori dell' ordine della Natura, la quale fa ordinariamente alcuneparti j che non son belle. Partito finalmente Tiziano dì Roma»con molti doni avuti da que’signori » e particolarmente , per Potn-ponio suo figliuolo , un benefizio di buona rendita , fi mise in cam-mino per tornare a Venezia ; poiché Orazio suo altro figliuolo eb- Suo figliuolo Orati»be ritratto meslèr Batista Ceciliano eccellente sonatore di violone, t ittore •ehe fu molto buon’ opera ; e egli fatto alcuni altri ritratti al duca

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t Contro questo passo del Va-sari gridano ad alta voce i SignoriVeneziani. Ma primieramente ilVasari riporta storicamente un_»detto di Michelagnolo , sicchécontro lui bisogna esclamare , noncontro il Vasari . Ma dal!'altrocanto Michelagnolo lodò somma-mente la maniera , e il coloritoVeneziano, e lo antepose in uncerto modo a' Romani. Ora tutte1' eccellenze possibili non si son maltrovate, nè si troveranno in unosolo; per lo che i signori Venezianinon credo , che pretendano , che

1 loro tanti eccellentissimi pittori,come Tiziano , Paolo , il Tinto-retto &c. avessero oltre i gran—»pregi, che avevano, anche il dot-to disegnare del Bonarroti, le bel-le forme antiche Greche, ed il co-stume erudito di Raffaello , la te-nerezza , e la grazia del fioreg-gio , la naturalezza del Domeni-chino &c. E dando loro il bel co-lorito carnoso , e la bella manie-ra , e tanti altri pregi, non so,che si faccia loro torto alcuno conaver raccontato , che il Bonarrotidesiderava in essi un maggior fon-damento nel dilègno , e uno stu-dio delle cose Greche per potercorreggere quel che copiavano dalnaturale, il quale non si trova maiperfetto in tutte le parti, onde

2 e usi per dipignere un’ Elena per-

fettamente disegnata , la ricavòda cinque fanciulle , prendendo daciascheduna la parte più eccellen-te . Oltredichè è stato tanto con-troverso , se sia più stimabile il belcolorito , e la bella maniera, o lacorrezione del disegno ; e da mol-ti è stimato più il colorire ; sicchési potrebbe dire, che il Bonarro-ti lasciò a’signori Veneziani il pre-gio maggiore . E certo é , che sivenderà più un quadro ben dipin-to , e dileguato debolmente , cheun quadro disegnato senza erro-ri , e d’un colorito fiacco , e or-dinario . Se tutto questo non ap-paga i signori Veneziani, e vo-gliano , che i loro pittori abbianodisegnato al pari di Michelagno-lo , di Raffaello , del Domenichi-no dee. lo dicano, e lo stampino ,che troveranno pochi contradit-tori , e pochi altresì , che glie-lo credano ; ma di ciò non faccianoscalpore contro il Vasari. Peral-tro Tiziano è stato uno de’ più cor-retti in fatto di disegno tra’ pit-tori Veneziani, e si trovano tra’suoi quadri di quelli, che sono per-fettamente disegnati ; ma altriancora fi potevano meglio disegna -re , come disse il Tintoretto, al ri-ferire del Ridolfi a cart. 155. dellapart. i.e pure il Tintoretto eraVeneziano, e non Toscano.