z88 Q^i/arta Parte.
in Firenze stupì delle Guidobaldo d’Urbino. E giunto a Fiorenza » vedute le rare cosecpere di quella città, di quella città » rimase stupefatto non meno, che aveste fatto diquelle di Roma ; e oltre ciò, visitò il duca Cosimo , che era alPoggio a Cajano , offerendosi a fare il suo ritratto ; di che non sicurò molto sua Eccellenza , forse per non far torto a tanti nobili ar-tefici della sua città, e dominio.
Tiziano adunque arrivato a Venezia » finì al marchese del‘Venezia*** Vasto una Locuzione ( così la chiamarono ) di quel Signore a’ suoi
soldati; e dopo gli fece il ritratto di Carlo V. » quello del re_.Cattolico , e molti altri. E questi lavori finiti, fece nella chiesadi s. Maria Nuova di Venezia in una tavoletta una Nunziata. Epoi facendosi ajutare a i suoi giovani, condusse nel refettorio dis. Giovanni e Polo un cenacolo , e nella chiesa di s. Salvadoreali’ altar maggiore una tavola , dove è un Cristo trasfigurato in
sul monte Tabor : e ad un altro altare della medesima chiesa , una
nostra Donna annunziata 1 dall’Angelo . Ma queste opere ultime»ancorché in loro si veggia del buono , non sono molto stimate dalui, e non hanno di quella perfezione , che hanno 1' altre sue pit-ture. E perché sono infinite 1 ’opere di Tiziano» e inasti inamen-te i ritratti, è quasi impostabile fare di tutti memoria . Onde di-rò solamente de’ più segnalati » ma senz’ ordine di tempi, nonimportando molto sapere qual suste prima , e qual fatto poi. Ri-CmIo V. fife ritrar trasse più volte , come s’ è detto , Carlo V- e ultimamente fu per-
daluifole. ciò chiamato alla Corte» dove lo ritrasse » secondo che era in
quelli quasi ultimi anni. E tanto piacque a quello invittissimo Im-peradore il fare di Tiziano » che non volle » da che prima lo conob-be » essere ritratto da altri pittori. E ciascuna volta » che lo dipin-Weblt molti doni f e , ebbe mille scudi d’oro di donativo. Fu da sua Maestà fatto« fatto cavaliero, cavaliere con provvisione di scudi dugento sopra la camera di Na-poli - Quando similmente ritrasse Filippo re di Spagna » e Carlofigliuolo di esso » ebbe da lui di ferma provvisione altri scudi du-gento 2 ; di maniera » che aggiunti quelli 400. asti 300. che ha insul fondaco de’ Tedeschi da’ signori Veneziani » ha senza faticarsisettecento scudi fermi di provvisione ciascun’ anno . Del quale.,* sfiatisi da c ar i 0 y. e âl e sto re Filippo mandò Tiziano i ritratti al sig. ducajm ritriti . Cosimo, che gli ha nella sua guardaroba. Ritraile 3 Ferdinando
Re de'
1 Abbiamo una Nunziata di rifee dalle lettere di Tiziano. V.Tiziano intagliata in rame da V. le lettere pittoriche tom. 2. a c.le Febre , e una da Cornelio Gort, 379. Un ritratto dì Filippo II. die una in grande da Jacopo Gara- mano di Tiziano si conserva tra*glio , tutte varie , nella raccol- quadri dell’ Eccellentissima Gasata di stampe della libreria Corsini. Corsini.
2 Durò fatica a risquoterla per 3 E’ intagliato in rame , ra<Uî
colpa de’ ministri , come appa- non molto felicemente.