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Tomo terzo.
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Vita di Tiziano Veccelli. zzz

co pregato da loro sommamente , ed invitato con la pacienza aportarli bene ; li risolvè a partirsi , dolendosi infinitamente , chedi quegiorni solfe morto Giorgionej la cui maniera gli piacevasommamente , ma molto più l'aver fama di bene , e volentieriinsegnare con amore quello, che sapeva . Ma poiché altro farenon si poteva, si mise Paris in animo di volere per ogni modoseguitare la maniera di Giorgione E così datosi a lavorare » ed a t*tòr diGiereione >,contrastare dellopere di colui, si fece tale, che venne in bonif. r

fimo credito; onde nella sua età di diciotto anni gli so allogata unatavola da farsi per la chiesa di s. Niccolò de frati minori ; il cheavendo inteso Tiziano , fece tanto con mezzi, e con favori, chegliele tolse di mano o per impedirgli , che non poteste così tostomostrare la sua virtù , o pure tirato dal desiderio di guadagnare .

Dopo estendo Paris chiamato a Vicenza a fare una storia a fresco«ella loggia di piazza , ovest tien ragione, e accanto a quella,che aveva già fatta Tiziano del giudizio di baiamone ; andò benvolentieri, e vi fece una storia di Noè con i figliuoli, che so te-nuta , per diligenza e disegno, opera ragionevole , e non menbella , che quella di Tiziano ; intanto che fono tenute amen-due , da chi non.so il vero, duna mano medesima Tornato Parisa Venezia , fece a fresco alcuni ignudi a pie del ponte di Rialto ; per diverse di va-lo qual faggio gli furono fatte fare alcune facciate di case per Vene- TISzia. Chiamato poi a Trovisi, vi fece similmente alcune facciate, e al-tri lavori ed in particolare molti ritratti, che piacquero astài : quellodel magnifico M.Alberto Unigo , quello di M. Marco Seravalle , diM. Francesco da Quer, e del canonico Rovere , e monsignor Al-berti . Nel duomo della detta città fece in una tavola nel mezzodella chioso, ad istanza del sig. vicario, la natività di Gesù Cri-sto , e appresso una resurrezione In s Francesco fece un' altra ta-vola al cavaliere Rovere : un altra in s. Girolamo , e una in Ognisifanti con variate teste di Santi, e Sante , e tutte belle, e varienell' attitudini , e ne' vestimenti . Fece unaltra tavola in sonLorenzo : e in son Polo fece tre cappelle ; nella maggiore dellequali fece Cristo, che resuscita, grande quanto è il vivo, ed ac-compagnato da gran moltitudine dAngeli ; nellaltra alcuni San-ti , con molti Angeli attorno ; e nella terza Gesù Cristo in unanuvola , con la nostra Donna , che gli presenta s. Domenico ;le quali tutte opere 1 hanno fatto conoscere per valentuomo , edamorevole della sua città . In Venezia poi, dove quasi sempre èabitato, ha fatto in diversi tempi molte opere; ma la più bella , Za pìh bella opera die più notabile, e dignissima di lode, che facesse mai Paris , fu Paris .una storia nella scuola di s. Marco da s. Giovanni e Polo, nellaquale è quando quel pescatore presenta alla Signoria di VeneziaP anello di s. Marco, con un casamento in prospettiva belliiîì no,

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