Vita di Lione Lioni j ed altri. 433
milmente di bronzo la testa della teina Maria, quella di Fer-dinando allora re de’Romani» e di Massimiliano suo figliuolo»oggi Imperatore» quella della reina Leonora » e molte altre» chefurono poste nella galleria dei palazzo di Brindisi da essa reinaMaria » che le se fare . Ma non vi flettono molto » perché Enri-co re di Francia vi appiccò fuoco per vendetta » lasciandovi scrit-to queste parole : Vela fole Maria ; dico per vendetta » percioc-ché essa reina pochi anni innanzi aveva fatto a lui il medesimo -Comunque fosse » 1’ opera di detta galleria non andò innanzi » ele dette statue sono oggi parte in palazzo del re Cattolico a_»
Madrid» e parte in Alicante, porto di mare» donde le voleva
sua Maestà far porre in Granata » dove sono le sepolture di
tutti i re di Spagna. Nel tornare Lione di Spagna se ne portò Tomo ben trattato
due mila scudi contanti , oltre a molti altri doni » e savori » che da Spagna .
gli furono fatti in quella Corte .
Ha fatto Lione al duca d'Alva la testa di lui » quella di Car-lo V. e quella del re Filippo. Al reverendissimo d’Aras, oggigran cardinale» dettoGranvela » ha fatto alcuni pezzi di bronzoin forma ovale di braccia due l’uno con ricchi partimenti » emezze statue dentrovi. In uno è Carlo V. » in un altro il re Fi-lippo » e nel terzo e sto cardinale» ritratti di naturale» e tuttehanno imbasamenti di figurette graziosissime . Al signor Vespa-siano Gonzaga ha fatto sopra un gran busto di bronzo il ritrattod’ Alua » il quale ha posto nelle sue case a Sabbionetto. Al sig.
Cesare Gonzaga ha fatto pur di metallo una statua di quattro Altre sue opere perbraccia » che bassotto un’ altra figura » che è avviticchiata con un’ diversi Principi .idra, per figurare don Ferrante suo padre » il quale con la suavirtù, e valore superò il vizio » e l’invidia, che avevano cer-cato porlo in disgrazia di Carlo» per le cose del governo di Mi-lano. Questa statua» che è togata» e parte armata ali’antica » eparte alla moderna» deve essere portata» e posta a Guastalla permemoria di e sto don Ferrante capitano valorosissimo - Il medesimoha fatto > come s’ è detto in altro luogo » la sepoltura del signore Sepolcro del marche*Gio. Jacopo Medici marchese di Marignano» fratello di pap xfidi Marinano.Pio IV- » che è posta nel duomo di Milano , lunga ve n tot to pal-mi in circa » e alta quaranta. Questa è tutta di marmo di Car-rara » e ornata di quattro colonne, due nere » e bianche » che co-me cosa rara » furono dal Papa mandate da Roma a Milano » edue altre maggiori » che sono di pietra macchiata , simile al dia-spro ; le quali tutte e quattro fono concordate sotto una me-desima cornice con artifizio non più usato ; come volle quelPontefice » che fece fare il tutto con ordine di Michelagnolo »eccetto però le cinque figure di bronzo» che vi sono di manodi Lione ; la prima delle quali, maggiore di tutte » è la statuaT.IJL I i i di es-