Vita di don Giulio Clovio . 445
tosi a modo suo, lece una Madonna di minio a quel Signore, ealcun’ altre colette » e si dispose voler attendere per ogni modocon maggiore studio alle cose dell’ arte . E così si mise a disegna-re, e a cercare d’imitare con ogni sforzo 1 ’opere di Michela-gnolo. Ma fu interrotto quel suo buon proposito dall’ infelice lac-co di Roma Tanno 1527. perché trovandosi il povero uomo pri-gione de gli Spagnuoli, e mal condotto , in tanta miseria ricor-se ali’ ajuto divino, facendo voto, le usciva salvo di quella ro-vina miserabile, e di mano a que’ nuovi Farisei, di subito farsifrate • Onde essendosi salvato per grazia di Dio , e condottosi aMantova, si fece religioso nel monasterio di s. Russino dell’ordinede’ Canonici Regolari Scopetini ; essendogli stato promessi, oltre .alla quiete, e riposi) della mente, e tranquilTozio di servire a t * nonuoDio , che avrebbe comodità di attendere alle volte quasi per passa-tempo a lavorare di minio. Preso dunque l’abito, e chiamatosidon Giulio, fece in capo ali’anno professione, e poi per ispaziodi tre anni si stette assai quietamente fra que’ padri , mutando-si d’ uno in altro monasterio , secondo, che più a lui piace-va , come altrove s’ è detto, e sempre alcuna cosa lavorando ;nel qual tempo condusse un libro grande da coro con minj Libro j a caro consottili, e bellissime fregiature, facendovi fra T altre cose un Gii-dotto a maravigliasto, che appare in forma d’ortolano a Maddalena, che su tenutocosa singolare. Perché cresciutogli Tanimo fece, ma di tìgure_,molto maggiori, la storia dell’ Adultera , accusata da’ Giudei aCristo, con buon numero di figure ; il che tutto ritrasse da unapittura, la quale di que’giorni aveva fotta Tiziano Vecello pitto-re eccellentissimo.
Non molto dopò avvenne, che tramutandosi don Giulio daun monastero a un altro , come sanno i monaci, o frati, si rup-pe sgraziatamente una gamba. Perché condotto da que’ padri, ac-ciocché meglio fosse curato, al monastero di Candiana 1 , vi di-morò senza guarire alcun tempo, essendo sorse male stato tratta-to , come s’usa, non meno da i Padri, che da’medici ; la qual
cosa
1 In questo monastero sono i li-bri corali miniati eccellentementeda D. Giulio con qualche altra mi-niatura in quadretti . Non è giàvero, che egli escisse della Reli-gione poco sodisfatto di quei ca-nonici } ma fu il cardinal Grima-ni , che ne lo trasse per averlopresso di se ; avendo sempre donGiulio conservato un particolareaffetto verso i suoi religiosi, tra’quali volle esser seppellito - Veg-
gafi il Eaglioni a cart. 15. doveapertamente dice , che il cardina-le suddetto, che molto Tamava,impetrò dal Papa, eh’ egli si po-teste cavar T abito , benché poisempre di lungo vestisse : e il Va-sari parimente qui dice,che il car-dinale ottenne questa grazia pertenerlo al suo servigio ; e perciòlo tirò a Perugia , dove egli alloradimorava come Legato del sommoPontefice.