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Tomo terzo.
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Àpp r eJ[o alsw stimoSignore .

Si ricovrì sotto aleard. farnese .

Opera destrema di-

ligenza .

Sito spati intento .

:Descrizione delle fi-gurine »

44 6 Q_w arta Parte.

cosa intendendo il cardinal Grimani, che molto t'amava per lasua virtù , ottenne dal Papa di poterlo tenere a' suoi servigj, esalo curare. Onde cavatosi don Giulio 1’abito» e guarito dellagamba , andò a Perugia col cardinale » che là era Legato » e* lavo-rando gli condusse di minio quest’ opere : un uffizio di nostra-.Donna con quattro bellissime storie ; e in uno Epistolario trestorie grandi di s. Paolo Apostolo» una delle quali indi a nonmolto fu mandata in Ispagna . Gli fece anco una bellissima Pietà ,e un Crocifisso» che dopo la morte del Grimani capitò alle ma-ni di messer Giovanni Gaddi » chierico di camera ; le quali tut-te opere fecero conoscere in Roma don Giulio per eccellente :e surcfno cagione» che Alessandro cardinal Farnese» il quale hasempre ajutato » favorito » e voluto appresso di se uomini rari » evirtuosi» inteso la fama di lui» e vedute l’opere » lo prese al suoservizio » dove è poi stato sempre > e sta ancora così vecchio . Alquale Signore » dico » ha condotti infiniti min j rarissimi » d’una par-te de' quali farò qui menzione » perché di tutti non è quasi possi-bile . In un quadretto piccolo ha dipinta la nostra Donna col fi-gliuolo in braccio» con molti Santi» e figure attorno» e ingi-nocchioni papa Paolo III. » ritratto di naturale tanto bene» chepar vivo nella piccolezza di quel minio; e ali’altre figure simil-mente non pare » che manchi altro » che lo spirito » e la parola ;il quale quadretto » come cosa » che è veramente rarissima » fumandato in Ilpagna a Carlo V- imperatore » che ne restò stupefat-to. Dopo quest’opera gli fece il cardinale mettere mano a fardi minio le storie d’ un uffizio della Madonna » scritto di letteraformata dal Monteresti » che in ciò è raro 1 . Onde risolutosidon Giulio di voler » che quest’ opera fosse l'estremo di sua possa »vi si mise con tanto studio » e diligenza > che niun' altra su maifetta con maggiore; onde ha condotto col pennello cose tanto stu-pende , che non par possibile» che vi si possa con i’ occhio » nè con lamano arrivare. Ha spartito questa sua fatica don Giulio in 26 .storiette » due carte a canto 1’ una ali’ altra » che è la figura » e ilfigurato» e ciascuna storicità ha l’ornamento attorno vario dall’altra » con figure, e bizzarrie a proposito della storia » che eglitratta; nè vo’» che mi paja fatica raccontarle brevemente, atte-soché ogni uno nol può vedere . Nella prima faccia* dove comin-cia il Mattutino , è 1’ Angelo » che annunzia la Vergine Maria ,con una fregiatura nell’ ornamento piena di puttini, che son mi-

raco-

i In queste miniature per orna- del cardinal Farnese : la proceffio-mento,e riempimento del campo di ne del Corpo di Cristo , che si faeffe rappresentò la festa del monte in Roma : e castel s. Angiolo con laTestaccio , dove erano le livree girandola, e la salva de’cannoni.di tutti quelli, eh’ erano al servizio