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Tomo terzo.
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450 Q_U A H T A P A K T 3 •

ali’Imperatrice 3 che è oggi moglie di Massimiliano s e sorella delre Filippo. E un altro quadretto di mano del medesimo mandòa sua Maestà Cesarea > dentro al quale è in un paesotto bellissimosan Giorgio S che ammazza il serpente, fatto con estrema diligen-za . Ma fu pastàio questo' di bellezza » e di disegno da un quadromaggiore 9 che don Giulio fece a un gentiluomo Spagnuolo 3 nelquale èTrajanoImperatorejsecondochè si vede nelle medaglia e colrovescio della Provincia di Giudea ; il quale quadro su mandato alsopraddetto Masiimihano oggi Imperatore. Al detto cardinale Far-nese ha fatto due altri quadretti ; in uno è Gesù Gesù Cristo ignu-do con la Croce in mano 3 enell’altro è il medesimo menato da’Giudei 3 e accompagnato da una infinità di popoli al monte Cal-vario 3 con la Croce in ispalla S e dietro la nostra Donna 3 e l’al-tre Marie in atti graziosi 3 e da muovere a pietà un cuor di sasso •E in due carte grandi 3 per un Messale 3 ha Fatto allo ile stocardinale Gesù Cristo 3 che ammaestra nella dottrina del santoEvangelio gli Apostoli 3 e nell’altra il Giudizio universale tantobello 3 anzi ammirabile , e stupendo 3 che io mi confondo a pensar-lo ; e tengo per fermo , che non si possa 3 non dico fare , ma vede-re 3 nè immaginarsi per minio cosa più bella. E’ gran cosà 3 che inmolte di queste opere 3 e massimamente nel detto ufficio della Ma-Tìgure dì graaiìet,*,» donna 9 abbia fatto don Giulio alcune figure non più grandi 3 che# una formica . ptr- una ben piccola formica 3 con tutte le membra sì espresse 3 6 SÌ di-f'J**’.'stinte , che più non si farebbe potuto in figurine grandi quanto il' vivo 1 ; e che per tutto siano sparsi ritratti naturali d’ uomini 3 e

Taceva ritrattivi ptr donne 3 non meno simili al vero 3 che se fossero da Tiziano 3 otltvtrji, dal Bronzino stati fatti 3 naturalissimi 3 e grandi quanto il vivo ; sen-

za che in alcune figure di fregi si veggiono alcune figurette nu-de 3 e in altre maniere 3 fatte simili a carnei 3 che per piccolissi-me 3 che sieno 3 sembrano 3 in quel loro eslère 5 grandissimi giganti Scotanta è la virtù 3 e strema diligenza 3 che in operando mettedon Giulio ; del quale ho voluto dare al Mondo questa notizia 3acciocché sappiano alcuna cosa di lui quei 3 che non possono s nè po-tranno delle sue opere vedere 3 per essere quasi tutte in mano digrandissimi Signori e personaggi . Dico quasi tutte s perché so 3 al-cuni privati avere in scatolette ritratti bellissimi di mano di co-stui di signori 3 d' amici 3 o di donne da loro amate . Ma comun-que sia, basta che l'opere di sì fatti uomini non fono pubbliche 3 né

in luo-

1 Oltre l'opere di D.Giulio an-noverate dal Valari, fa il Baglio-ri menzione d’una stupenda con-versione di s. Paolo , e d’ un fanGiorgio disegnati da lui , e chevanno in illampa . Vedi la sua Vi-

ta presso il detto Bagliori a c. 16.benché egli non abbia fatto quasialtro, che compendiare quelchedice il Vasari, con farvi alcunepoche aggiunte.