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Tomo terzo.
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Accademici dee disegno. 487

da alcuni putti fatti di piastra ci' oro ; e un Dio Padre mirabilmen-te lavorato; onde oltre al pagamento ebbe in dono da quel Papa opere d» ereficelufficio d' una mazza Essendogli poi dal medesimo Pontefice datoa fare un calice d oro , la coppa dei quale doveva esser retta da fi-gure rappresentanti le Virtù teologiche , lo condusse assai vicino alfine con artificio maravigliositlìmo » Ne medesimi tempi non fuchi facesse meglio, fra molti che fi provarono» le medaglie diquel Papa, di lui » come ben fanno coloro, che le videro, en hanno . E perché ebbe per queste cagioni cura di fare i conjdella zecca di Roma » non sono mai stare vedute più belle mone-te di quello » che allora furono stampate in Roma. E perciò dopola morte di Clemente » tornato Benvenuto a Firenze, fece simil-mente i conj con la testa del duca Alessandro per le monete perla zecca di Firenze» così belli» e con tanta diligenza » che alcu-ne di esse si serbano oggi come bellissime medaglie antiche, emeritamente » perciocché in queste vinse se stesso. Datosi final-mente Benvenuto alla scultura, e al fare di getto, fece in Fran-cia molte cose di bronzo , d argento » e d oro , mentre stette alservizio del re Francesco in quel regno. Tornato poi alla patria ,e messosi al servizio del duca Cosimo» fu prima adoperato in al-cune cose da orefice, e in ultimo datogli a fare alcune cose discultura, onde condusse di metallo la statua del Perseo, che hatagliata la testa a Medusa , la quale è in piazza del Duca , vici-na alia porta del palazzo del Duca, sopra una basa di marmo»con alcune figure di bronzo bellissime, alte circa un braccio eun terzo 1una ; la quale tutta opera fu condotta veramente, conquanto studio» e diligenza si può maggiore, a perfezione» e po-sta in detto luogo degnamente, a paragone delia Juditte di ma-no di Donato , così famoso, e celebrato scultore . E certo fu ma-raviglia , che essendosi Benvenuto esercitato tanti anni in far fi-gure piccole , ei condusse poi con tanta eccellenza una statua co<- grande . Il medesimo ha fatto un Crocifisso 1 di marmo tutto ton-do» e grande , quanto il vivo, che per simile è la più rara, ebella scultura , che si possa vedere ; onde lo tiene il signor Duca ,come cosa a se carissima , nel palazzo de Pitti per collocarlo al-la cappella, ovvero chiesetta , che sa in detto luogo ; la qual chie-setta non poteva a questi tempi avere altra cosa più di se degna»e disi gran Principe; ed insomma non si può que fiopera tan-to lodare , che basti. Ora » sebbene potrei molto più allargarminell opere di Benvenuto, il quale è stato in tutte le sue cose ani-moso , fiero, vivace , prontissimo, e terribilissimo , e persona»che ha saputo pur troppo dire il fatto suo con i Principi, non me-no

1 Questo Crocifisso al presente è collocato nella chiesa sotterra-nea di s. Lorenzo sopra T altare di mezzo .

Crocifissa tcctllcnît dimarmo .