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Tomo terzo.
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bussoli suo allievo

Camilliam fecefonte del Toledo .

490 Q_v a k t a Parte.

ticosi, così si spera debba estere per artifizio, eccellente ope-ra j estendo Vincenzio di bellissimo ingegno S di molto giudizio,e in tutte le sue cose dimportanza molto considerato.

tacerò, che sotto la costui disciplina attende con sua mol-ta lode alla scultura Ilarione Ruspolì , giovane, e cittadinoFiorentino, il quale non meno de gli altri suoi pari Accademici,ha mostro di sapere, e aver disegno, e buona pratica in fare_»statue , quando insieme con gli altri n ha avuto occasione, nellese-quie di Michelagnolo , e nell apparato delle nozze sopraddette .

Francesco Gamilliani j scultore Fiorentino» e Accademico»il quale su discepolo di Laccio Bandinelli > dopo aver dato in mol-te colè saggio di estere buono scultore » ha consumato quindici an-ni negli ornamenti delle fonti ; dove n è una stupendissima » cheha fatto fare il sig. don Luigi di Toledo 1 al suo giardino di Fio-retta ; i quali ornamenti » intorno a ciò » sono diverse statue d' uo-mini » e danimali in diverse maniere, ma tutti ricchi , e vera-mente Reali » e fatti senza risparmio di spesa . Ma infra l'altre sta-tue » che ha fatto Francesco in quel luogo , due maggiori del vi-vo, che rappresentano Arno, e Mugnone fiumi , sono di sommabellezza, e particolarmente il Mugnone, che può stare al parago-ne di qualsivoglia statua di maestro eccellente . Insomma tutta1 architettura , e ornamenti di quel giardino sono opera di Fran-cesco , il quale l'ha fatto, per ricchezza di diverse varie fontane » fatto » che non ha pari in Fiorenza, sorse in Italia . E la fon-te principale, che si va tuttavia conducendo a fine » sarà la pisiricca, e sontuosa, che si possi in alcun luogo vedere , per tutti

quelli

suoi cavalli , che lo divorino.Quando porta su le spalle il por-co vivo. Quando ajùta Atlante .Quando vince la regina delle_>Amazzoni.

1 Nella Descrizione della Fon-te posta nella piazza del palazzoSenatorio di Palermo distesa daD. Leonardo Maria Lo Presti , estampata in Palermo nel 17)7.in 4. si dice a c. 39. che D. Pie-tro di Toledo suocero di Cosi-mo I. fece fare una fonte perun suo giardino di Firenze, do-ve dimorava, ma che poi morendonel 1552- non la potè far colloca-re , onde il Senato di Palermo lachiese in vendita a D. Luigi se-condogenito di D. Pietro, a cui

era toccata in eredità questa_>fontana , e 1 ebbe per 20. milascudi , come apparisce per con-tratto rogato da Antonio Carusinotajo di Palermo agli 8. di Gen-naio 1573. Consisteva questa fon-te in 644. pezzi di marmo, mapoi ne furono mandati molti al-tri pezzi . Vi andò a metterlasu Cammillo Camminiam archi-tetto . In alcune statue è inciso.Opus Francij'ci Camilliani Fioren-tini 1554. e in alcunaltra : ^An-gelus Vagberius Florentinus . Er-ra pertanto Antonio Bulifon, chein una lettera dice , essere operadello scarpello di fra Sebastianodel Piombo, che non fu mal scul-tore .