Accademici del disegno. 495
di legno di noce , colà rarissima . Nelli due quadri di mezzo delpalco , larghi braccia quattro l’uno, dove sono le immagini cele-sti} le quali con facilità si aprono senza veder, dove si nascondono, inun luogo a uso di cielo , saranno riposte due gran palle, alte cia-scuna braccia tre, e mezzo ; nell' una delle quali anderà tutta laTerra distintamente, e questa si calerà con un arganetto, che nonsi vedrà sino a basto, e poserà in un piede bilicato, che ferma sivedrà ribattere tutte le tavole, che sono attorno ne' quadri degliarmari, e avranno un contrassegno nella palla da poterle ritro-var facilmente. Nell’altra palla faranno le 48. immagini celesti,accomodate in modo, che con està saranno tutte le operazioni dell'astrolabio perfettissimamente. Questo capriccio, e invenzione ènata dal duca Cosimo per mettere insieme una volta queste cosedel Cielo , e della Terra giustissime, e senza errori, e da poter-le misurare , e vedere e a parte, e tutte insieme, come piaceràa chi si diletta , e studia questa bellissima professione, del chem’ è paruto debito mio , come cola degna d’esser nominata , farnein questo luogo, per la virtù di frate Ignazio , memoria , e perla grandezza di questo Principe, che ci sa degni di godere si ono-rate fatiche , e perché si sappia per tutto il Mondo.
E tornando a gli uomini della nostra Accademia, dico, an-corché nella Vita del Tribolo si sia parlato d’Antonio di Gino 1Lorenzi da Settignano scultore, dico qui con più ordine, comein suo luogo, clj’egli condusse sotto esto Tribolo suo maestro ladetta statua d’Esculapio, che è a Castello, e quattro putti , chesono ne Ila fonte maggiore di detto luogo : e poi ha fatto alcuneteste , e ornamenti, che sono d’intorno al nuovo vivajo di Ca-stello , che è lassù alto, in mezzo a diverse sorte d’ arbori di per-petua verzura . E ultimamente ha fatto nel bellissimo giardino del-le stalle , vicino a s. Marco, bellissimi ornamenti a una fontana iso-lata , con molti animali acquatici, fatti di marmo, e di mischibellissimi. E in Pisa condusse già , con ordine del Tribolo soprad-detto, la sepoltura del Corte , filosofo , e medico eccellentissimo,con la sua statua, e due putti di marmo bellissimi. E oltre a que-ste , va tuttavia nuove opere facendo per il Duca , d’ animali dimischi, e uccelli per fonti ; lavori difficilissimi, che lo fanno de-gnissimo d’ essere nel numero di questi altri Accademici. Parimen-te un fratello di costui, detto Stoldo di Gino 2 Lorenzi, giovanedi 30. anni, si è portato di maniera insino a ora in molte opere di
seulto-
1 Di questo Antonio parla il in Stoldo di Gigno . Di esso abbia-Vasari in questo tomo a c. 338. mo alcune notizie nel Riposo deled era della medesima famiglia di Borghino a c. 461. e 497. e nelBattista detto del Cavaliere. Baldinucci dee. 1. part. 3. del
1 Nell’ Abecedario è travisato secolo 4.
Antonio di Gino , «Stoldo Lorenzi,scul-tori .