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Tomo terzo.
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54© Q_U A R T A

pella Sistina , e quella della scalaregia , dove si rappresenta la mo-stra dell’ armata navale de' Cristia-ni per andar contro il Turco, uni-ta da s. Pio V. che poi riportò lafamosa vittoria di Lepanto ; e difianco 1 ’ armata del Turco . Peraria è una gran cartella con alcu-ni putti. Tutta questa è pittura diGiorgio ; ma alcune gran figure ,che rapprelèntano la lauta Chiesa,e la Spagna , e la repubblica diVenezia , sono di Lorenzino daBologna . Anche il quadro , cheaccompagna questo , ed è tra laporta della detta scala Regia, equella della spezieria , pure è delVasari, e rappresentala battaglianavale seguita presso le Curzolari.Alcuni hanno attribuito questoquadro, che è più bello, che l astrepitture di Giorgio,a Taddeo Zuc-cheri,ma questi era morto neh 566.cioè cinque anni avanti a dettabattaglia. Vero è, che le figuregrandi sono del detto Lorenzino .Eziandio il gran quadro, che ri-mane contiguo alla porta, che con-duce alla loggia della benedizione,è del Vasari . Vi si vede Grego-rio XI, preceduto da s. Caterinada Siena nell’atto di rincodurre laSede Apostolica da Francia in Ro-ma , donde era stata traportata daClemente V. Evvi il Tevere conla lupa , e sopra la testa ha scrittoil nome , e la patria del pittore inlingua Greca . Questo quadro ri-lento più la maniera comune delVasari. In un astro grande, manon quanto l’antecedente,e postoallato alla porta della Sistina, Gior-gio ha rappresentata la morte diGalpero Colignì grande ammira-glio di Francia, e capo degli Ugo-notti , il quale nel giorno famosodi san Bartolommeo del 1572. sugettato dalla finestra della sua abi-tazione . Gli astri due quadri, ilprimo allato al finestrone , e 1' al-

Parte.

tro alla porta della sala ducale, so-no più deboli , benché fatti coicartoni di Giorgio ; poiché furonoeseguiti da’ suoi allievi. Nella cap-pella privata di s. Fio , posta in fi-ne dell’appartamento Borgia, latavola dell' altare è del nostro ar-tefice , dov’è espressa la morte dis. Pietro martire con buon colori-to . L’ altre pitture di questa cap-pella son fatte fu i cartoni di luida’ suoi scuolari ; e forse questi so-no i disegni, che egli fece per or-dine di s. Fio . quando lo chiamòda Firenze .

Nella cappella di Niccolò V.dedicata a s. Lorenzo , e dipinta afrelco egregiamente dal beato FraGiovanni Angelico, come si è det-to tom.i. a c. 312. la tavola a olioè del Vasari. Evvi il martirio dis. Stefano , dal che si compren-de , non essere stata fatta per quelluogo , ma credo , che sia stata lìtrasferita dalla cappella delti Sviz-zeri , che ora è rimata abbandona-ta , ed è nel cortile ultimo per an-dare alla zecca ; la qual cappellaera dedicata a S. Stefano , e dipin-ta a fresco dallo Zucca discepolo diGiorgio, come ho detto a car. 119.nella descrizione del Palazzo Va-ticano . Anche la tavola della__*cappella superiore a quella di SanFiero martire,fabbricata parimen-te da S.Pio con bellissimo disegno,e adorna di architetture di marmo,e di pitture , costrutta in formaovale col disegno senza fallo delVasari, ha la tavola a olio di ma-no del medesimo, che è mosto bel-la, se non che la Madonna viene aformare una figura troppo pirami-dale . Anche quattro tondi, chesono negli angeli della cupola didetta cappella , sono , senon m*inganno , del Vasari, benché nonmosto eccellenti.

Tornato a F irenze gli su dato adipingere la gran cupola del duo-mo,