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Tomo terzo.
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del Principe don Francesco. 565

no» da alcuni staffieri accompagnata venisse» talché a più dunoe il giorno della pompa » e mentre , che poi vi stette » fece congraziosa beffe nascer desiderio » o di andare ad incontrarla » o diattenderla fino a tanto » che trapassata suste . Frano questi due ar-chi » oltre alla prescritta colonna » che gli divideva » messi in_,mezzo da altre colonne della grandezza medesima» che reggeva-no gli architravi 3 fregi» e cornici » e sopra ciascuno» con leg-giadro ornamento» si vedeva un bellissimo quadro» in cui purdi chiaroscuro si vedevan dipinte listorie » delle quali pocodi sotto parleremo » chiudendo di sopra ogni cosa un grandissimocornicione» con gli ornamenti alla grandezza » e alla magnificen-za » e vaghezza del resto corrispondenti * sopra il quale posava-no poi le statue ; le quali quantunque venissero alte dal pianodella terra ben venticinque braccia » con tanta nondimeno pro-porzione erano fatte» che nelaltezza toglieva loro la grazia» la lontananza la vista dogni particolare ornamento» e bellez-za . Stavano nella medesima guisa » quasi ali di questi due archi »di testa dalluno» e 1altro lato » due altri archi, T uno dequa-li congiunto col palazzo de gli Strozzi, trapassando alla predet-ta torre de' Tornaquinci, dava adito a quelli » che volgersi ver-so il mercato vecchio volevano, siccome 1'altro datialtro latoposto » faceva il medesimo effetto a quelli , che verso la strada cista- p er nascondereU de-mata la Vigna dandar desiderassimo ; onde la via di santa Tri- formi;».nità , di cui s è detto , ehera tanto larga , veniva, in questi quat-tro descritti archi terminando, a porger tanta vaghezza » ebella, e eroica vista , che maggiore sodisfazione a gli occhide riguardanti pareva, che porgere non si potesse ; e questa erala parte dinanzi, composta » come si è detto , di quattro archi , didue di testa, cioè, l'un finto» e laltro, che nella via deTor-nabuoni passava» vero : e di due altri da i lati, a guisa dali, chenelle due attraversanti strade si rivolgevano. Ma perché» entran-do nella predetta strada de Tornabuoni dal lato sinistro accantoalla Vigna » sbocca ( come ciascuno fa) la strada di fan Sisto , laquale aneli ella necessariamente percuote nel fianco della mede-sima torre de Tornaquinci, nascondendo la medesima bruttezzanella medesima maniera, e col medesimo inganno della medesi-ma prospettiva ; si fece parere , che anch ella in una simile stra-da trapassasse , di vai) casamenti in simil modo posti » e con ar-tifiziosa vista d una molto adorna fontana » traboccante di chia-rissime acque, della quale, chi punto lontano stato fosse, di cer-to affermato avrebbe, che una donna con un putto, che di pren-derne faceva sembianza, viva al tutto, e non punto simulata era .

Ora questi quattro archi, tornando a quei dinanzi» erano da cin-que , nel modo detto , ornate colonne e sospesi, e divisi » for-mando