Compagne della Reli-gione effigiate .
Toscani insegnaronola religione , e il evi-to »' Romani •
582 Apparato per le nozze
Ma spedita la faccia dinanzi» e a quella di dietro trapassilando, per manco impedire l’intelligenza » nel medesimo mododescrivendola » diremo» come anche s’è prima detto , che e nel!’altezza, e nella grandezza, e negli fpartimenti, e nelle colon-ne » e finalmente in tutti gli altri ornamenti era del tutto alla de-scritta corrispondente » eccetto che dove quella nella più alta cimadel mezzo aveva le tre già dette grandi statue» Religione, Carità,e Speranza : questa in quella vece aveva solo una bellissima Ara ,tutta , secondo l’uso antico, composta » ed adorna , sopra la qua-le ( siccome di Vesta si legge ) si vedeva ardere una vivacissimafiamma ; e da man destra, cioè di verso il s. Giovanni , ergersiuna grande statua onestamente vestita, tutta verso il Ciel fissa ,presa per la Vita contemplativa , la quale perpendiculare dirit-tura veniva appunto sopra la gran nicchia in mezzo alle due co-lonne, siccome nelT altra faccia s’è detto; e dall’altra parte un’altra grande statua a questa somigliante, ma tutta sbracciata, etutta snella, e con la testa di fiori incoronata» pressi per la Vitaattiva ; con le quali venivano attamente comprese tutte le parti,che alla cristiana Religione appartengono . Nella fregiatura fral’un cornicione, e l’altro poi, che corrispondeva a quello dell’altra parte, e che come quello » era aneli’ egli scompartito in trequadri, si vedeva nel maggiore, e che nel mezzo era, tre uo-mini in abito Romano prelèntave dodici fanciulletti ad alcuni ve-nerabili vecchi Toscani, acciocché da loro nella lor Religioneammaestrati , dimostrassero di quanta eccellenza appresso i Ro-mani , e tutte s altre nazioni suste anticamente la Toscana re-ligione avuta, col motto» per dichiarazione di questo, da quella per.fetta legge di Cicerone cavato » che diceva : Etruria Principe 1 di -sciplincm doceto . Sotto a cui era l’epitaffio simile , e corrispon-dente a quello ne 11’altra faccia descritto, che diceva aneli’egli :
Frîigilus inventi s docile celebrantur Atheme :homa ferox armis , imperioque potens .
Ai nostra h<ec mi tir provincia Etruria , rifuDivino , & ciiltu nobiliare Dei ,
Uiiain , qttam perhibent artes tenuijfe piandiEliminis , (š rittis edocuijse sacros ;
Nunc eadem seder verte est pi e tati s , Cst HitHot minquam titulos auferet itila dies .
Ma nessun de’due quadri minori, e in quello , che da man de-stra veniva, perché pare , che l’antica Religione Gentile , che nonsenza cagione dall’ Occaso era posta, in due parti divisa sia , e inaugurio , e in sagrifizio massimamente consista , si vedeva dipin-to » secondo queir uso » un antico ssicerdote con cura mirabile
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