del Principe don Francesco. 583
star tutto intento a mirare l’interiora de’sagrifîcati animali» chein un gran nappo da’ ministri del sagrifizio l’erano messe innan-zi : e nell’ altro un augure a questo simile , col ritorto lituo inmano disegnare in aria le regioni comode a pigliare gli augu-r j > concerti uccelli» che di sopra volarvi sembravano- Ora di-scendendo più a basso» e alle nicchie venendo dico » che in quel- ,, R0 muaUo in To-la» che da man destra era » si vedeva s.Romualdo» il quale in sema insliiuì U su*questo nostro paese( Terra appropriata» e quasi naturale di Reli- re l 0 ^'gione » e di santità ) su gli asprilTimi monti Appennini seminò ilsacro eremo di Camaldoli » ond’ ebbe quella religione nome » eprincipio » con l'iscrizione sopra la nicchia » che diceva :
Romualdus in hac nostra piena fausti tali s Terra , CamaldulenjìumOrdinan col locaci t. Anno MXIL
e con l’istoria nella base dell’ addormentato romito » chein sogno vedeva la scala simile a quella di Giacob » che sopra lenugole trapassando » ascendeva fino al cielo . Ma nella faccia » checon la nicchia era congiunta» e che sotto il vestibolo, come dell’altra si disse» trapassava, si vedeva dipinto 1’edificazione nelpredetto asprillìmo luogo fatta con cura, e magnificenza mira-bile del predetto eremo » con l’iscrizione » che dichiarando di-ceva :
Sanci ti s Romualdut in Camaldulenjt fyheflri loco.divinitus fili oflen- scala misteriosa siaso , £*? divinte contemplationi apt issino , suo gravissimo collegio se- *1 Cielo .dei quietiffimas extruit .
Nella nicchia dalla parte sinistra si vedeva poi il beato Fi- /lippo Benizi, nostro cittadino , poco manco che sondatore , e pri-mo senza dubbio ordinatore dell’Ordine de’ Servi, il quale ben-ché susse da sette altri nobili Fiorentini accompagnato » non en-trando tutti in una nicchia, vi su egli solo (come il più degno )collocato, con l’iscrizione sopra , che diceva : ~
Ftlippus Benitius civis nofler instituit , & rebus omnibus ornavit Ser - 1 . Filippo Fer.ixj in-varimi Fami liam . Anno MCCLXXXF- fiit»t*re *'servi.
con l’istoria similmente nella base dell’ Annunziata , che damolti Angeletti era sostenuta , e con uno fra gli altri , che unbel vaso di fiori sembrava di versare sopra un grandissimo popo-lo , che chiedendo gli stava , preso per le innumerabili grazie ,che per sua intercessone tuffo il giorno si veggono fare a que’Fe-deli , che con devoto zelo se gli raccomandano ; e con 1’ altra—,istoria nel gran quadro, che sotto s andito passava del medesi-mo s. Filippo, che co’sette predetti nobili cittadini» lasciando1’abito civile Fiorentino, e pigliando quello della religione de’