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Tomo terzo.
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589
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del Principe don Francesco. 589ftà , in sembianza di regina» a seder posta» con uno scettro nelladestra mano, posando la sinistra su una gran palla » una grandissi-ma donna di real corona adorna , che ben di estere questa cota-le civile virtù dimostrava, rimanendo da basto fra 1* una colon-na , e s altra tanto di spazio, che una sfondata , e capace nic-chia agiatamente riceveva, in ciascuna delle quali accortamentedimostrando di quali altre virtù questa cotale virtù civile com-posta sia, e alle militari meritevolmente il primo luogo dando»con bellissimo, ed eroico componimento si vedeva nella nicchiada man destra la statua della Fortezza, principio di tutte fazio-ni magnanime, e generose; siccome dalla sinistra in simil guisaposta si vedeva la Costanza, ottima di loro conduttrice » ed ese- . ,-

quitrice . Ma perché fra il frontespizio delle due nicchie, e la cor- Jf/ 4 f * A> *

nice , che rigirava , alquanto di spazio rimaneva ; acciocché iltutto adorno suste, vi furono finti di color di bronzo due tondi ,in un de’ quali con una bella armata di galere , e di navi si dimo-strava la diligenza, e accuratezza di questo accortissimo Duca cir-ca le cose marittime : e nelf altro, siccome nelf antiche medagliespesso si trova, l’istesso Duca cavalcando» e circuendosi vede-va vi sitare , e provvedere a’ bisogni de’ fortunati Stati suoi. Soprail cornicione sovrano poi, ove si disse, che la maestevole statuadella civil Prudenza a seder posta era» seguitando*di dimostraredi quali parti composta suste, e a dirittura appunto della descrit-ta Fortezza si vedeva da alcuni magnifici vali da lei separata laVigilanza, tanto necessaria in tutte fumane azioni, siccome so-pra la Costanza si vedeva in simil guisa la Pazienza ; e non parlodi quella Pazienza, a cui gli animi rimessi, tollerando f ingiurie,hanno attribuito nome di virtù ; ma di quella» che tanto onordiede ali’antico Fabio Massimo, che con maturità, e prudenzaaspettando i tempi opportuni, d’ ogni temerario furor priva , sa lesue cose con ragione, e con vantaggio. Ne’ tre quadri poi, incui, come si disse , la fregiatura divisa era , e i quali erano da mo-diglioni, e da pilastri, che al diritto delle colonne nascendo » efino al cornicione con somma vaghezza distendendosi , separati ; inuno, in quel del mezzo cioè , che sopra il portone dell’ arco,e sotto la regina Prudenza veniva , si vedeva dipinto il generosoDuca con prudente , ed amorevol consiglio renunziare al meri-tevol Principe tutto il governo degli amplissimi Stati suoi ; il chesi esprimeva per uno scettro sopra una cicogna , che di porgergli -Ea/

race Vâ sembianza, e dall ubbidiente Principe con gran nveren-za pigliarsi , col motto» che diceva : Reget patriis •virtutibus . Siz-come in quello da man destra si vedeva il medesimo sortissimo Du-ca con animosa risoluzione inviare le genti sue, e da loro occu-parsi il primo sorte di Siena, cagion forse non piccola della vit-toria