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Tomo terzo.
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V ^.jimorevolezza . Dubito, chequi si debba leggere: lAmarez?ZA , ovvero, ^AmarevolezxA -

y.penult. Erra il Vasari nel dire , che Antonio da Sangallo concor-se a fare il disegno della facciata di s. Lorenzo , perché fu Giuliano, enon Antonio ; e mi stupisco come il Vasari prendesse questo sbaglio,poiché nella sua Racco Ita di dilégui aveva quello di Giuliano , notatocol suo nome , che ora è venuto in potere del ligi,. HI ariette .

Mgg. alla not. 2. Il cardinal Santiquattro , di cui parla qui il Vasari,era Lodovico Milero Valentino , e non poteva essere il cardinal Pucci,come dice la nota, perché il Pucci fu fatto cardinale dopo la morte diGiulio II. da Leon X. il che non avvertii allora .

V. 35. Di queste finestre inginocchiate veramente stupende ha par-lato il Vasari a c. 48. di questo tomo ni. Vedi quivi.

V. ult. Di queste gelosie ha parlato il Vasari sopra a c. 48. in questotomo , e del Piloto nel tomo il. a cart. 49©. 494. 577. 579. e 587.

%Agg. alla not 1. Di questi sepolcri abbiamo lintaglio di CornelioCort, raddoppiato in due carte , per far vedere la varietà delle statue ,poiché 1 architettura è 1 istessa .

Mgg. alla not.2. LAldrovandi nel suo libro delle Statue di fioma Scc.a c. 245. parlasti questp Cristo della Minerva, e dice , che tu fatto fareda Metello Varo de' Porcari, e ne porta per testimonianza liscrizio-ne , che allora v era sotto , e che ora non v è più , ed era come se-gue: Metellus Varus , is» Taulus Caiìellanus Romani , Marcia Torciatestamento , hoc altare erexerunt cum tertia parte impensarum , do-tis , quam Metellus de suo supplens Deo opt. max. dicavi!. Adesso que-sta statua non è collocata sopra un altare , ma posta sopra un piedistal-lo , e appoggiata a un pilastro del grande arco del coro dalla parte delVangelo . Ella sporge in fuori un piede , onde , come segue alle statuesagre , che stanno in questo atto , tutti concorrevano a baciarlo, in tor-ma che il marmo si cominciava a consumare , perciò fu stimato benefargli i calzari di metallo dorato , che pur anch esso è già molto logo-ro . Lo stesso Aldrovando a c. 247, fa menzione d' una replica di que-sto Cristo fatta da Michelangiolo stesso , che a tempo suo era in cala Hdetto Messer Metello Varo presso alla Minerva . Ecco le parole dell'Aldrovandi ; In una corticella , ovvero orticello , vedestiun Cristo ignudo 3con la croce ,non fornito per rispetto d'una vena , cbe fiscoperje nel mar-mo nella faccia , opera di Michelangelo , e la donò a Messer Metello : e/ altro sim ile a quello , che ora è nella Minerva , lofecejare a sue speseMesser Metello a detto Michelangelo . Che cola sia stato, e dove sia an-data quella prima bozza , non è a mia notizia .

y. 22. Lautor di questa prima qua rtina è Gio*. Batista Strozzi, co-me si legge a c. 112. delle fisptizie degli uomini Ululisi dell'MccademiaFiorentina . E nel verso terzo , che dice :

In questo sasso , e perché dorme , ha vita ,dubito , che sabbia a leggere :

E benché dorme , ha vita .

*Agg* not. 1. Francesco Sansovino, figliuolo d Jacopo celebre jtscultore, nella d esenzione di Venezia con le aggiunte dello Stringa a

c. 4)8.