Pag.2 3 i-
P.232.
P.23J.
P.236.
P.237.
P.241.
IO
V ^.jimorevolezza . Dubito, chequi si debba leggere: lAmarez?ZA , ovvero, ^AmarevolezxA -
y.penult. Erra il Vasari nel dire , che Antonio da Sangallo concor-se a fare il disegno della facciata di s. Lorenzo , perché fu Giuliano, enon Antonio ; e mi stupisco come il Vasari prendesse questo sbaglio,poiché nella sua Racco Ita di dilégui aveva quello di Giuliano , notatocol suo nome , che ora è venuto in potere del ligi,. HI ariette .
Mgg. alla not. 2. Il cardinal Santiquattro , di cui parla qui il Vasari,era Lodovico Milero Valentino , e non poteva essere il cardinal Pucci,come dice la nota, perché il Pucci fu fatto cardinale dopo la morte diGiulio II. da Leon X. il che non avvertii allora .
V. 35. Di queste finestre inginocchiate veramente stupende ha par-lato il Vasari a c. 48. di questo tomo ni. Vedi quivi.
V. ult. Di queste gelosie ha parlato il Vasari sopra a c. 48. in questotomo , e del Piloto nel tomo il. a cart. 49©. 494. 577. 579. e 587.
%Agg. alla not■ 1. Di questi sepolcri abbiamo l’intaglio di CornelioCort, raddoppiato in due carte , per far vedere la varietà delle statue ,poiché 1’ architettura è 1’ istessa .
Mgg. alla not.2. L’Aldrovandi nel suo libro delle Statue di fioma Scc.a c. 245. parlasti questp Cristo della Minerva, e dice , che tu fatto fareda Metello Varo de' Porcari, e ne porta per testimonianza l’iscrizio-ne , che allora v’ era sotto , e che ora non v’ è più , ed era come se-gue: Metellus Varus , is» Taulus Caiìellanus Romani , Marcia Torciatestamento , hoc altare erexerunt cum tertia parte impensarum , do-tis , quam Metellus de suo supplens Deo opt. max. dicavi!. Adesso que-sta statua non è collocata sopra un altare , ma posta sopra un piedistal-lo , e appoggiata a un pilastro del grande arco del coro dalla parte delVangelo . Ella sporge in fuori un piede , onde , come segue alle statuesagre , che stanno in questo atto , tutti concorrevano a baciarlo, in tor-ma che il marmo si cominciava a consumare , perciò fu stimato benefargli i calzari di metallo dorato , che pur anch’ esso è già molto logo-ro . Lo stesso Aldrovando a c. 247, fa menzione d' una replica di que-sto Cristo fatta da Michelangiolo stesso , che a tempo suo era in cala Hdetto Messer Metello Varo presso alla Minerva . Ecco le parole dell'Aldrovandi ; In una corticella , ovvero orticello , vedestiun Cristo ignudo 3con la croce ,non fornito per rispetto d'una vena , cbe fiscoperje nel mar-mo nella faccia , opera di Michelangelo , e la donò a Messer Metello : e/’ altro sim ile a quello , che ora è nella Minerva , lofecejare a sue speseMesser Metello a detto Michelangelo . Che cola sia stato, e dove sia an-data quella prima bozza , non è a mia notizia .
y. 22. L’autor di questa prima qua rtina è Gio*. Batista Strozzi, co-me si legge a c. 112. delle fisptizie degli uomini Ululisi dell'MccademiaFiorentina . E nel verso terzo , che dice :
In questo sasso , e perché dorme , ha vita ,dubito , che s’abbia a leggere :
E benché dorme , ha vita .
*Agg* not. 1. Francesco Sansovino, figliuolo d’ Jacopo celebre jtscultore, nella d esenzione di Venezia con le aggiunte dello Stringa a
c. 4)8.