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LIBRO f.
78 W 3 5 5 e più vaſte, riſorgono,& in vnndano, perche, ſe non pre euimento dall' 7 P ö prendono il rapido lor mo-
alte cadutę de' monti per portarſi all' Oceano, I' han-
* 3 1 11 dalluſteſſa Natura, che gli conduce per quelle ſtrade, che ſono„Watte al mantenimento del mondo, ne bilogna dubitare, che-pere della Natura; non ſiano opere d'yna perfetta intelligenzpoiche vediamo,& habbiamo ſotto gli occhi ne' monti del noſtteouilbeanine che da vna medeſima ſpandente, naſcono due fiumiche ſcende, e ſe ne viene ad accompagnarſi col Teuere, per
2 tributo al Mar Tirreno, e Paltro, che ſalendo s inuia per altiupi à portarſi nell Adriatico.
DELL ORO E DEL TENE AE, E D'ALTAIumi, chlentrano in%.
oe
1 7 gE alle creature ptiue di rag ioneuolezza ſi può partecipare-lode, ouero rinomanzas il Teuere fra tutti gli altri fiumi delmondo pPuo Vantate celebratiſſima fama, e gloriatſi d'eſſer-egli il Rꝭ di tutti gli altri, ſi come fu già Roma Capo di tutti gl'Im-eri,& hoggidi e Metropoli ancora di tutte le Città Chriſtianes.N queſte fama riporta egli, per hauer veduto i ſuoi Ceſari crion-are de Principi, e Monarchi, ma per eſſer ſtato più dꝰvna volta onu-ſto, e carico delle piꝭ ricche, e nobili ſpoglie dell'yniuerſo, le qualiperò con elegantiſſimi verſi furono da Petronio Arbitro cal unniateper rapineg.Orbem iam totum Viclor Romanus habebat
* 7 8Ou mare, qua terra; qua ſidus currit virumqueNec ſatiatus erat,
5 M4 quando non voleſſe mendicar le ſue grandezze dalbattioni ſe-
Salate degli altri, e dalla renomanza di Romaʒdal luogo del ſuo na-
ale potrebbe vantar tai pregi, che gareggiaſſero con quelli del
mant; delbIndo; poiche, ſe non ha la cuna interſiata d' oro;&
Stolellata di gemme, rapine, non tributi di quei due gran fiumi,
a egli ingemmata di fiori. Naſce il Teuere dalle montagnesd' Auex-