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Cacciabelia; e pigliando paesi più lonta-ni , come S. Gennaro , Palma, Nola , edaltri > de’ quali faro parola in appresso .
Voglion!! saper inoltre i danni ca-gionati agli animali, che a queir oratruovaronsi in que’poderi ricoverati. De-gli uccelli, che ne lor nidi ricolti, ri-storavano tra le frondi degli al-beri i loro diurni, e spaziosi giri ; e de’quadrupedi, e di altri animali, che traquelle selve si giacevano, rifrancandole stanche ed indebolite lor membra; buonaparte si morì, pochi ne scapparono, edaltri percossi rimassimo ; laonde dopo la eru-zione si son truovati uccelli feriti, e sifon vedute ir le lepri storpie per quel-le vicinanze. Ma degli uomini, benchémolti nel fuggire ne sofferò stati colpi-ti, di essi non morì che un fanciullo ditre anni, cui cascò un saffo sul capo.
In questa guisa, qual io 1’ ho de-scritta , la eruzione si vide durare ; edopo una ora e mezzo della notte essaperde la violenza, e finalmente il mon-te Vesuvio dell’in tutto si chetò, senzapiù gittare materia alcuna,
E circa le ore sette della stessanotte, io assiem con alcuni amici nel
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