Dì Giuseppe c/el Papa . z ile cose a lei circonuictne . In oltrela.piccola fi ammetta dì un a cande-la , paragonata, alt immensa lampadel Solere poco meno , che tenebro•sa yte pur quella (cotta , ed ab-brucia- , e quella affai sovente ap-pena riscalda ? Alcune acque arti *fetali , e /e Naturali de' Bagni cal-di delle Montagne di Lucca , delBulicame di Viterbo fon caldissime^anzi bollenti , e pur non anno al-cuna luce ì La pece , il Zolfo ,e lo Stagno liquefatta arde , e Spol-pa quasi in un subito la carne dichi lo tocca , e contuttociò non mo-stra al Senso pute un mimmo al -bor di Lume : E /' Acqua forte ,nella quale sia immersa limaturadi Latta , o di Ottone è priua af-fatto di ogni splendore ancorché essa4 udentissimamente bolla .
Si