84 tetteràmi sien* quegli , che a noiperuengono , per cagione del-la gran lontananza , tra noi,c il luminoso corpo insrappos-ta ; pofciachè gli stessi minimicorpicciuoli partendosi in sfe-ra dal detto corpo quasi da>»vn centro , le linee delle lorodirezioni formano angoli tradi loro, onde è d’uopo, chele medesime linee sempre piùsiuadanodilatando,e scostan-dosi l'vna dall’altra , quantopiù si prolungano , e conse-guentemente fà di mestiere,chequanto più vna cosa è con-stituita lungi dal corpo lumi-noso , tanto minore sia il nu-mero degl’ignicoli , che in leiRincontrano , conforme auui-ene nella munizione spezzata,
con