IO
DELLI SPIRITALI
do se mia raffi per la medesima sudetta cagione:ma se faremo il buco in E.scorrerà essa acqua fuori>fin ranco, che sera calata l’acqua nel vaso, fiche la superficie:di essa sia in pari alla bocca della canna C. e se fuori vorremo tirare tutta l’acquadel vaso caleremo la bocca C.sin nel fondo del vaso, tanto però da esso lontanoquanto ci parerà, che per lo scorrere dell’acqua possa bastarcela cagione perchefaccia questo effetto la forata,e piegata câna,dicono alcuni,che è perche la quantità dell' acqua che è nella gâba maggiore ha forza di attrahcre.Sé in effetto tirala mînorejma quanto sia falsa questa causa ,Se in quanto errore sia chiun que ciòcrede,vegasi da qucsto.Sia fatta vna cana, che la gamba interiore stabbia,e Ioga.e sottile,e la esteriore più corta assaî:ma più larga: acciò maggior quantità d'ac-qua capisca,che la gamba longa.e sia d’acqua ripiena,indi posta la maggior in vnvaso d’acqua,ouero in alcun pozzo,che sera il medesimo,che se la gâba esteriorefaremo discorrere, estendo, che ella in se stessa hà maggior copia d'acqua, che lainteriore,baurà questa anco forza di attrahcrc l’acqua della maggiore, e co essoseco ti rara anco quella, che nel pozzo (crà^quâdo discorrere cominciarà, la ca-tterà tutta, ò sempre discorrerà; perche maggiore è la copia dell’ acqua esterioredì quella, che è nella gâlu interiore; ma, perche non appare onde ciò derîui, perverace, Dunque non apprettiamo la sudetta cagione ; ma vediamo la causa na-turale di questo dicendo, che ogn’ humido continuo, & fermo piglia superficiesferilca di cui il centro è lo istesso della terra; ma non stando fermo tanto discor-re fin che in superficie sferica si riduce, come di sopra s’è detto: Siano da noipigliati doi vasi, & in ciascuno di essi sia posto acqua, riempiam’ anco di acqua
la canna, e con le dita turiamo le bocche di essa l’vn capo ponendo in vno de_ a
! predetti vasi, si che nell’acqua si riemerga > e similmente poniam l’altra gambanell’nltro, c lerà tutta l’acqua fatta continua; imperoche l’acqua, che c in ambi-due î vali viene ad cster congiunta con quella, che è nella canna in modo, chec tutta continua; se dunque le dette acque, che prima erano ne i vasi leranno invna istessa superficie, fatte continue dalla piegata canna in esledemetsa quieta-ranno, e staranno ferme; ma se di effe l’vna sera più bassa delsalrra, perche l’ac-qua è fatta continua,conuicn anco per questa continuità,che la più alta discorranella più bassa, sin tanto, che ò tutta l’acqua, clic c ne i predetti vasi sia ad vna_jistessa superficie ridotta, onero finche sia vuoto l’vnode i detti vasi ; ma se ag-guaglino in vna istessa superficie: l’acque, che in questi vasi sono, fermerafîbc I'vnat e l’alrra: si che anco l’acqua, che è nella canna ferma resi,irà: in modo, chedato che l’vna gâba, e l’altra di essa sia in cadauna dì dette superficie (posto checlic siano vguaìij vgualmcnre dernersa,starà ferma Pacqua,chc in està lerà sospe-sa essa canna dunque si che ne quà, ne là declini, di intono conuiene, che l’acquafi termi,ò habbia larghezza vguale,ouero sia l’vna gamba dall’altra molto mag-giore, che in questo no è la cagione, perche stia ferma ò discorra l’arquamia de-rma dallo si are egin li le bocche di elsa neli’acqua. I Jor diciamo,perchessuspcsoessa canna) non decorre l’acqua per la sua granirà, più leggieri, battendo saviasubìecto / non è per altro 5 certo , fenoli perche il luoco dei tutto non punte es-ser