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Gli artificiosi e curiosi moti spiritali di Herone / tradotti da ... Giovanni Battista Aleotti ... aggiontovi dal medesimo quattro theoremi non men belli, & curiosi de gli altri. Et il modo con che si fa artificiosamente salire un canale d'acqua viva, o morta, in cima d' ogn' alta torre.
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IO

DELLI SPIRITALI

do se mia raffi per la medesima sudetta cagione:ma se faremo il buco in E.scorre essa acqua fuori>fin ranco, che sera calata lacqua nel vaso, fiche la superficie:di essa sia in pari alla bocca della canna C. e se fuori vorremo tirare tutta lacquadel vaso caleremo la bocca C.sin nel fondo del vaso, tanto però da esso lontanoquanto ci parerà, che per lo scorrere dellacqua possa bastarcela cagione perchefaccia questo effetto la forata,e piegata câna,dicono alcuni,che è perche la quantità dell' acqua che è nella gâba maggiore ha forza di attrahcre. in effetto tirala mînorejma quanto sia falsa questa causa ,Se in quanto errore sia chiun que ciòcrede,vegasi da qucsto.Sia fatta vna cana, che la gamba interiore stabbia,e Ioga.e sottile,e la esteriore più corta assaî:ma più larga: acciò maggior quantità d'ac-qua capisca,che la gamba longa.e sia dacqua ripiena,indi posta la maggior in vnvaso dacqua,ouero in alcun pozzo,che sera il medesimo,che se la gâba esteriorefaremo discorrere, estendo, che ella in se stessa maggior copia d'acqua, che lainteriore,baurà questa anco forza di attrahcrc lacqua della maggiore, e co essoseco ti rara anco quella, che nel pozzo (crà^quâdo discorrere cominciarà, la ca-tterà tutta, ò sempre discorrerà; perche maggiore è la copia dell acqua esteriore quella, che è nella gâlu interiore; ma, perche non appare onde ciò derîui, perverace, Dunque non apprettiamo la sudetta cagione ; ma vediamo la causa na-turale di questo dicendo, che ogn humido continuo, & fermo piglia superficiesferilca di cui il centro è lo istesso della terra; ma non stando fermo tanto discor-re fin che in superficie sferica si riduce, come di sopra sè detto: Siano da noipigliati doi vasi, & in ciascuno di essi sia posto acqua, riempiam anco di acqua

la canna, e con le dita turiamo le bocche di essa lvn capo ponendo in vno de_ a

! predetti vasi, si che nellacqua si riemerga > e similmente poniam laltra gambanellnltro, c lerà tutta lacqua fatta continua; imperoche lacqua, che c in ambi-due î vali viene ad cster congiunta con quella, che è nella canna in modo, chec tutta continua; se dunque le dette acque, che prima erano ne i vasi leranno invna istessa superficie, fatte continue dalla piegata canna in esledemetsa quieta-ranno, e staranno ferme; ma se di effe lvna sera più bassa delsalrra, perche lac-qua è fatta continua,conuicn anco per questa continuità,che la più alta discorranella più bassa, sin tanto, che ò tutta lacqua, clic c ne i predetti vasi sia ad vna_jistessa superficie ridotta, onero finche sia vuoto lvnode i detti vasi ; ma se ag-guaglino in vna istessa superficie: lacque, che in questi vasi sono, fermerafîbc I'vnat e lalrra: si che anco lacqua, che è nella canna ferma resi,irà: in modo, chedato che lvna gâba, e laltra di essa sia in cadauna dette superficie (posto checlic siano vguaìij vgualmcnre dernersa,starà ferma Pacqua,chc in està lerà sospe-sa essa canna dunque si che ne quà, ne declini, di intono conuiene, che lacquafi termi,ò habbia larghezza vguale,ouero sia lvna gamba dallaltra molto mag-giore, che in questo no è la cagione, perche stia ferma ò discorra larquamia de-rma dallo si are egin li le bocche di elsa neliacqua. I Jor diciamo,perchessuspcsoessa canna) non decorre lacqua per la sua granirà, più leggieri, battendo saviasubìecto / non è per altro 5 certo , fenoli perche il luoco dei tutto non punte es-ser