PARTE II. IL I B. XXI. 377
l inuecchiate? Riſpoſe, perche la milizia d ora nol comporta· Enon ſono i ſoldati de tempi preſenti, coſi obedienti a Capitani,che 11 degnaſſero di prendere zappa, o badile in mano, percauare, per ſaluezza loro, pure vn palmo di terreno. E per-
ö che non gli fate obedienti? ſoggiunſi io. Troppo ci vorrebbeö tiſpoſe egli, ad hauere queſto faſtidio ancora al Capitano. E
li tacque. Ma ei non toccò i punti veri. Ed io non gliele diſei,0 poi che il vidi andare ſi fuori di camino. E li dirò ora al publi-
co, e alla preſente,& all eta futura. E cio ſono due. Che auan-ti che ci venga la guerra addoſſo, ad altro non li penſa, ſe nonhella non ſia mai per venire. E quando ella e pur venuta, adaltro non ſi penſa, che a fare toccar tamburo, penſando che que-ſto baſti. E per terzo il penſare de Capitani, a fare mercatantia ſopra à ſoldati. E per quarto il penſare de ſoldati, comeanno a rifarſi di queſta mercatantia, e a rapinare a gli amici, efuggire la viſta de' nemici, come di baſiliſco. Ma ciò laſcian-
8 do ora d parte, con tutti gli altri abuſi militari di poco paſ-lati, e preſenti, tante volte a commune vtile, da ime detti, e ri-ö detti torniamo a i buoni vſi de gli alloggiamenti antichi Gre-J ci, e Romani, e quanto più poſsiamo, a noſtro pro gli conuer-tlamo.Chi bene conoſcere vuole il molto valore capitanale di Ifi-5 crate Atenieſe, quelli che ritrouò lordine de' Peltaſti mezza-no tra graui, e leggieri, e riformò farmi, vſate, legga in Polie-5 no le ſue fazzioni militari diuerſe, tutte per lui vantaggioſe,&g Dnemici dannoſe. Al numero delle quali, niun conduttore0 Greco di eſercito, quantunque di gran fama, non arriuò mai,0 tuor che vno, che il paſsò anche di molte, Aleſſandro ſolo. Ifi-0 crate dunque li gran Capitano„(e contanlo molti Scrittori) nonö mouea mai d'Atene l'eſercito, ne piccolo, ne grande, che an-1 che nel proprio paeſe, nol faceſle ogni ſera alloggiare dentro ae ormato alloggiamento, come ſe folle in terra de nemici. Diche dimandato da alcuno della cagione. riſpoſe, Perclregli non1 ecoſa da Capitano il dire, Io nol penſaua. Volendo inferire, che
don perch'ei dubitaſſe in paeſe proprio di eſlere la notte aſlal-dato, quanto che, perch'egli volea auuezzare i ſuoi ſoldati perMando foſſero nelboſtile, a caſtrametare ſicuro: per non haue-re poi a dire, Io nol penſaua, che veniſſero ad aſlaltarmi i nem.AMuelta notte, e non penſaua chheſsi volaſſero, come non haBDP molto———