PARTE II. I IB. XXI. 589
e de gli ordinari loro andamenti in ſu la guerra. E delle cagioni,perche foſſero coſi vittorioſi. Ma la principale ſoſtanza di eſſo ola caſtrametazione, la quale eſſendo da lui raccontata, quaſi inſummario,& è da quella di Polibio alquanto diuerſa, fie bene,che in figura alcuna coſa di queſta diuerſità appariſca. E per tan-to mi sforzerò io di rappreſentarla il migliore chio potrò, ſecon-do ch io lintendo.
Il giro quadrato di eſſa caſtrametazione.
Le quattro porte, vna per ogni lato.
Le torri ſopra il vallo,“Vna dall altra equidiſtanti.La foſſa di fuora.
II Pretorio appunto nel mezzo. N
Padiglioni de capi intorno ad eſſo.
Vie che partiſcono le tende de ſoldati.
Tende de ſoldati compartite egualmente.
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Tutto, quanto se fin ora detto, di varie forme di alloggia-mento, o caſtrametazione, o campo, è ſtato de Romani, ma co-mes accampaſſero i Greci antichi, fuor che quel poco che Poli-bio ne diſſe, non habbiamo altra memoria. Ne meno come ca-ſtrametaſle Filippo di Macedonia, o il figliuolo Aleſſandro, o Antigono, o alcumaltro de ſuoi ſucceſſori. Ne dopo quello che neſcriſſe Gioſefo, come Sè veduto, fra quelli iſtorici che ci ſono rimaſti, non è alcuno che faccia menzione de gli alloggiamenti vſatida gli Imperadori Romani. Vero è che Maurizio il Tactico, co-la gid intorno a tempi di Maurizio Imperadore, ne fa vna de-ſcrizzione aſlai lemplice. La quale perche forſe potria in qual-ehe occaſione giouare, non laſcierò di inneſtare in queſto li-bro. Parla adunque dell alloggiamento Maurizio, in queſtaguiſa.
Biſogna porre le carra in giro dello apletto( coſi chiama egli,& Onolandro, e Leone, quello che i Romani diſſero Caſtra) ene tempi neceſſarij, anco farui edifici ſe il luogo lo comporta. Edi fuori farui vno foſſato, largo piedi cinque, o ſei, e profondoſette, od otto„& il terreno cauato porlo dalla parte di dentro.E fuori del foſlato, porui triboli, e porui piccoli foſſatelli, con
e pali acuti fitti nel mezzo. Li quali ſieno noti allo eſercito,affine che non gli nuocciano, ignoraidoli. Et il foſſato habbiaMattro potte patenti, e publiche, e porticelle piu. E ad ogni porta
— Cec 1 vwal—.——-—-—˖—8—