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DE T METEORI DE EH RAO
eſperienza, ch'ella domina al Oceano, nel quale d una humiditd gran-diſima,& ampiſſima, per que ſto ſecondo il uario aſpetto de la Luna corre e ricorre. Ma in che maniera il fluſſo, e riſluſſo ſi cagioni da la Lu-na ſono uarie le opinioni. Alcuni ſon di parere, che la Luna con laſua influenza e uirtilinalxa lacque, come la calamita hd una partico-lar vertu con la quale tira à ſe& inalxa il ferro, bambra, e la paglia.Ma queſta oppenione falſa, e ſemaʒ porche non aſſegna il modo, e di-uerſità di tal fluſto e rifluſſo, nè con che applicatione ciò opera la Lunaʒ
ns vale la ſimilitudine de la calamita, perche chiaramente ſi uede, che
con lauicinarſi appreſſo tira il ſerroe l ambra, e cõ l accoſtarſi, e ſcal-darſi tira la paglia, ma la detta opinione non mette approſſimatione,o altro equiualente nela Luna. Alcuni altri han detto, ohe i mari Occidentali ne quali ſi ſa il fluſſo e rifluſſo, ſon haſſi nel mexo,& altint lidi, onde per l altexxa de liti corrono I acque al meʒo:& perchenel me xo poi da loro iſteſſe, e forſè ancora da monti, che ui ſono, ſi ri-percuotono, per queſto ritornano un altra uolta a'liti; e cos uogliono, che ogni ſei hore ſi faccia tale eſfattoʒ ilqual penſiero ſe foſſe uero, ſifarebbe il fluſſo, e rifluſſo ſempre in tempi determinati, ma non uedendoſi tale ordine; percioche alcuna uolta piũ prefto, alcuna uolta pintardi ſi ſa, cõcludo q ſto parereſiere falſo. Auerroe era di parere, che laLuna col mouimꝭto, e lume ſuo, ſcaldãdo i mari, e l infime loro parti, generaſſe una eſalatione, laquale ſe ſi generaua, quãdola Luna aſctdea d laõmitad del cielo, mouea il mare uerſo i lidi:e ſe ſi generaua, quãdo la Luna diſcłdea dala sõmitd del cielo dl Occaſo, mouka il mare plo cõtrarioet in tal modo rdea ragione del fluſſon e rifluſſu egli, come ne laſua parafraſi ſi legge. Ma pche Albumagar aſſerma cõ gli occhi iſteſſi hauere oſſeruato, chè il fluſſo, e rifluſſo del mare nõ corriſpõde al mouimbtodiurno de la Luna: ꝙ Iſto falſa mi pare di coſtoro lopinioneʒe ſimilmente diRoberto Linconit ſe, d. Alberto Magno, e di Plinio, i quali d ij ſta openione S accoſtano. Parmenſi dicta, che la Luna cd la ſua influbxa gõſiaua,& accreſcea ſei hore il mare, quanto potea accreſcerſi, e gonfiarſi; eche poi ſei altre hore lo gonſiaua, e menomaua, e uoleua queſto ejetto non ſarſi per uirti del lume de la Luna, perchę quando ella ſiritruouaua ſotto terra, il ſuo lume era impedito, ſi che non poteafare cotale eſſetto: Ne anco farſi per uigor del ſuo mouimento, perc hequanda era(come hò detto) ſotto terra, non toccaua il mar di ſopra,con il muouer ſuo. Voleua dunque, che la Luna cauſaſſe il fluſſo,e riflußo con'influenʒa. Alpetraggio l'attribus a. eee 75 Oe n=
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