TRA HY NNO SE T TIMO. 114
Non de laria per virtu del calor del Sole, il quale ꝭ allbora coſt lentoPer la poca dimoras che fa ſopra il noſtro hemiſpero, che poco ſcalda laterra, la quale per queſto non fuma, e conſeguentementè di rado ſi ge-ne rano venti. Hico dunqᷓue, che le piu fiate ſi generano nel principio diPrimauera, e nel fine di Autunno. Nel principio di Primauera, per-che a l'inuerno ſuccede la Primauera, nella quale il Sole s auicina d laterra habitabile, e ſcalda pi la terra, che d inuerno, e perciò il culorPin gagliardo tira pid vapori humidi conuertibili in pioggia, e ſecchimiſchiati con la continouante humiditd conuertibili in vento. Oltracio in quel tempo S apre la terra, e i fiumi, cherano prima in eſſa rin-chiuſi iſuaporano, da quali ſi fanno i ventiʒe tramontana maſſimamente co ſuoi Collaterali, come moſtreremo appreſſo. Di Autunno, e ſpe-cialmente intorno al fine ſpeſſo ſi gent rano venti, perche in quel tempoil calor del Sole vd mancando, e la terra dinien humida per le ſpeſſepioggie, perciò il Sole tira au da quella più vapori ventoſi, che poſſa ri-ſoluere, iquali arriuando à la ſeconda regione de Varia, ſi conuertonoin vento. Fannoſi dunque i venti nella Primauera, e ut lautunno, perche ſono agioni temperate, elleſalationi ſi muouono, e non ſi riſoluono, il quale eſfetto non ſi fd in altri tempi, concioſia che nel verno per lofreddo non ſi muouè la materia, ene l eſtatè ſi muoue, e ſi riſolue. Que-ſtiſono i tompi ordinarij della generatione de uenti, auienè alle volte,che ſpelſſo ſi generano nella ate, quãdo cios il calor del Sole non d troppo gagliardo, e frequente, ma temperatamꝭte pioue. Parimente ſe nel“inuerno non è notabil freddo, nogbiaccio, ne lunghe neui riſtringenti ipori della terra, e ſono temperate pioggie, ſpeſſo ſi generano venti. Maperche que fte coſi fatte diſpoſttioni rare volte auengono ne Veſtate, e nelinuerno, per queſto come coſe accidentali nõ deono eſſere da noi cõ ſiderate. No attribuirei, come i Matematici fanno, i vtti à le ſtelle, perchemolte fiate veggiamo, che naſctdo la ſtella, che minaccia vðto, non ſi genera il vento. Equeſto può baſſtare intorno al tẽpo vniuerſale. Del tẽpoparticolare, dico che ſi generano i vd̃ti, come ben diſſe. Ariſtotele ne. ſuoiProblemi, e ſi come anco la eſperienxa ci dimoſtra: la ſera,& il mattino,perche nella notte per lo freddo non ſi muoue la materia, e nel mex xogiorno per lo caldo ſi riſolue. Il luogo, doue maßimamꝭte ſi generalmateria vtoſas ſono le paludi diſerte, ę quelle regioni, che continouanole ſue parti in humiditd, la quale nõ le diſſolue in lutoʒ percheè da luochi,che abõdano di humiditd acquoſa, che diſſolue le ſue parti in luto, cinalano vapori bumidi, iquali aſcendendo à la ſeconda regione de Varia, ſi2 2 con-
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