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I meteori di Cesare Rao ... : i quali contengono quanto intorno a tal materia si puo desiderare. Ridotti a tanta agevolezza, che da qual si voglia, ogni poco ne gli studi essercitato, potranno facilmente e con prestezza esser intesi
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CCC

veggiamo ſpeſze volte nelle ciſe humide, che chiudono in ſe alcuno 51vito, ò acre caldo, come per eſperienxa ſi può vedere nelle ghiande, òne marroni gittandoli in fuoco intieri ſenʒa romperli, iquali ſeoppiano con vn certo tuono. E queſta alatione, che in quefto modo eſceardendo, ò che dalla colliſione, e rottura della nube a guiſa di pietra focaia battuta col focile ſi accende, cauſa quella luce, o ſplendore, chenoi chiamiamo lap, e venendo in queſto modo fuori queſta eſalationeimpetuoſamò te, aleune uolte in giù, altre voltè verſo i lati,& altre in

u, rompendo perla banda pin debole della nube, eſce e uiene con tan-ta violenxa, e for ʒa ſigrando, che ogni coſa, che truona per forte, edura, ch'ella ſia, rompe e disfa;& tanto ſoltile, che ſuol paſſure, epenetrare i drappi dell huumo, ſenxa alcun danno, facenuoli in polue-re le oßa, e queſio e quel, che noi chiamiamo fulmine. Di modo chetutte queſte tre coſe ſi cauſano inſieme in un medeſimo tempo; cioò

a fulmine quel, che eſce, lampo lo ſblendorè, che fa luce, e tuono il ſuo-

no, che fd: henche quefla voce lampo propriamente uogliono alcuni,che ſia, quando leſalatione non vſed ſuori, ne uide la terra, ma rup-pe verſo l altre bande, ehe gid detto, d quando la materia, e ſuſtantia ſlia tra ſi poca, che in quel rompimento,& influenza ſi conſumòtutia, e non ſece aliro danno ne cffeito. E chi non poteſſe con hintel-letto comprendere, come ſi genera il tuono, e voleſſene alcum chiaroeſſem pio; potrq eſſer certo, che ſi genera nell iſteſſo modo, che ſi fi ilſuono ne legni del fuoco. Concioſia che ſi come leſalatione, la qual èchiuſa ne'legni vſcendo fuora con uitlenxa'inſiamma, e rompei le-gui e ſa quel ſuono, coſi leſalatione chiuſa nella nebbia, vſcendo conviolenʒa fuora, rompe la nebbia, e fa il ſuono, etutto ciò fu ben dichiarato d. Ariſtotele. Altri ragionando della generation del tuono, di-cono,& e quaſi il medeſimo in ſoſtanʒa, che Leſalatione, la quale dalcaldo del Sole, e delle telle ſi leua da terra, dopò ch perucnuta d laſeconda region de b'aria, ſi dinide, perciochè la pan te ſottil diiſſa ſene paſſa in su, laſciando i nuuoli; e la parte craſſas e greſe rimane chinſa nella nebbia,& eſſendo circonda ta dalla fredde x xa di quella, c nieſce in ſe ſleſla per. Autipariflaſi(tome i Floſaſ dicono) e in qui flomodo vn ita, e ſatta forte, vompe e fracaſſala neblia, e rompindolus efracuſtandola, ſuona, e cotal ſuono d quello, che chiamiamo ti ono.quale( ſecondo. Allerto) altrimenti, quando la freddex xa della ſe-conda region dellaria riſtringe le nuuole, æconſeguentemenie r in-ge ancoil vapor ſectoinſiammato rinchiuſo nella nube, il quale rl ro-R 3 uandoſi