Buch 
I meteori di Cesare Rao ... : i quali contengono quanto intorno a tal materia si puo desiderare. Ridotti a tanta agevolezza, che da qual si voglia, ogni poco ne gli studi essercitato, potranno facilmente e con prestezza esser intesi
Entstehung
Seite
135r
JPEG-Download
 

G rNATFTATGGer TA. anz;

uerſo la terra, come un col po di bombarda, e cadendo rouina ciò che ſele fa incontro, e penetra tanto la terra, che appena ſi può truoua-re. II Ter⁊o è quando Veſalation diuien come un pez xo di fer-ro, Odi altro metallo; e ſi fa( ſecondo. Alberto) quando l'eſala-tion, che per virtu del Sole, e de Valtre ſtelle ſi ſolleua da terra, e ſirinchiude nella nube, non o ſemplice, ma compoſta di uarie coſe, lacui natura S alomiglia d largento viuo,& al ſolfo terreſtre nondiſeccato, ouero à bargento lutolento. Quando dunque queſta casfatta eſalatione ſard rinchiuſa nella nube, inſiammandoſi per lagita-tione ſi cuoce, e Sindura, e ſi conuerte in un pe xo di ſerro d al-tro metallo, ilquale ſi genera da leſalation terreſtre lotolenta euiſcoſa; queſto cos! fatto ferro cadendo gi dalla nuuola, rouina,frange, e lacera cioche ſe gli ſd incontro. E perche ſommamente ſi coſſe nella nube, perciò diuenne in modo ſecco, che non ſipub con fuoco liqueſare, ne molliſicare, ne ſtenderſi con martel-liʒ e ſe ſi motterd nel fuoco ſtandoui un pe xo iſaapora e ſi con-uerte in cenere;& in queſii tre modi principalmente ſi ſuol fare il fulmine. Dirò anco de tempi, de laogbi, quando] e doueſi generano, e cadono le ſaette. Sono( ſerondo Ariſtotele) i tempi piii atti l. Autunno, ela Primaſiera, concioſia be il Sol muouebeſalationi de la terra, e non le riſolue,& in quel tempo propriopiù ſpeſſe nolte cadono; quando il Sole paſſa per Sagittario Nead. alero eſſettoli Poeti d tal ſeguo cotal nome diero. Il Herno, elaeſlate rariſſime ſactte ſcendono, percbe in quello per la ſouerchiafreddez xa, non ſi muonono eſalationi. Et in queſta per la ſouerchiacaldex ⁊s ſi riſoluono, e di quꝭ naſce, ebe in Scithia, doue gran-diſſimo freddo,& in Exitto, doue grandiſſimo caldo; noncadono ſaetteʒ e per lo contrario in talia, ſpeſſe uol-te tuona, per eſſerui l aria troppo calda,troppo fredda. E ſopratutto( come Plinio dice) in Terra di lauoro pereſterui quaſi di continuoPrimauera ſpeſſiſaſime uoltena, lampegggia,e fulmi-na.