S DEI HETEORNI DEE RAO
eperciò beſalation ſottile ſubit ne paſſa, ma il metallo, perche i du-ro, le reſiſte, per que ſto beſalation vnita ritarda in quello, e per la ri-rardan⁊a lo conſuma, perche non ne paſſa ſubito. N dee parer co-a marauiglioſa ſe beſalation unita hruſcia i corpi ſodi, e denſi ſen-Za offender i corpi rari poiche habbiamo l eſſempio della calcina fredda, ne laquale il fuoco d ſparſo, e le ſue parti diſunite, per queſto nonfuma, nd arde, ma gittandouiſi acqua:le parti del fuoco c uniſcono inſieme, e la calcina fuma, bolle,& abbruſcia ogni coſa, che ui ſi gitta,laqu ale ſia bruſciabile come la carne,& altre coſe ſimili. Il quin-to o, quando ammaʒxa l homo ſenxa laſciar ſegno alcuno ò di feritaö di bruſciore. E la cauſa di cotale effetto d leſalation calda, e ſecca,ſortile e penetratiua molto, laquale ſcendendo con furia grandiſſimapenetra le membra uitali,& amax xa l huomo ſenxa laſciarui ſegnoalcuno per la ſottigliex xa ſua. Il ſeſto&, quando diuide e ſpex xala coſa che tocca, come ſi uede nel legno fulminato, ilquale in quel-la parte, chꝰꝰ diuiſo, diuenta bianchiſſimo. Per intelligenxa di queflo eſfetto, ſi dee notare, che leſalation acceſa, che percuote, quando e denſa,& hà le ſue parti ben congiunte d maniſeſtamente hru-ſcia ogni corpo ſodo, che ſe le fd incontro, ſe ben e poroſo, e laſciaſegni di briſciamento, o manifeſtamente diuide e ſhed xa, e cosicauſa ferita nel corpo de gli animali, ma quando la fiamma dellaſactta non e ben condenſata, non bruſcia il legno, ma lo ſpex xa,e diuenta bianco nel luoco, doue ſi ſpexxa, perchc laſcia l eſfet-to ſimile d la flamma non condenſata, laquale è bianca come ar-gento. Il ſettimo s, che altuna uolta abbruſcia la botte,& il ui-no rimane ſaluo ſenxa uerſarſi per terra, per ſaper la cauſa di que-ſto eſſetto ſi dee notare, che la proprietd del uino, e di qualunquealtro liquore b, che eſſendo tocco dal fulmine, diuenta pestifero, dimodo che, chi ne beue, d muore o impax iſße perche il ſulmine genera nel liquore un ua por uiſcoſo, corrotto, ſolforeo, ilquale miſchiatocon b humiditd del liquor fulminato, diuentaſ un corpo continuo, d guiſa duna pelle uiſcbioſa nel circoĩto dun uaſo pien di uino, e queſtacos] fatta pelle perun pex xo ritiene il liquore; che non ſi ſparga ſicome la pelle tenera, che circonda l uouo prima, che Kinduri, contienTuouo, che non ſi ſparga nel uentre della galinma. Quando dan que lelatione, dalla qualè ſi Id la ſactta, ò tutta di fuoco, arriuando al do-glio, abbruſcia il legno,& intorno al uino f una croſta d ſimilit inedi pelle, laquale ritien il uino, che non eſca ſuori, e queſto ſi puòs a ini eu-
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