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Di alcune dubitationi d' intorno la procella, el Turbo.Cap. VIIII.
AErche di ſopra hab biam detto, che la procella ſi ſa da eſala
2 90 tione calda e ſecca, pero meritamente alcun potrebbe du-I bare. Se la procella raffredda, dunque non ſi fd da eſala
uon calda, e ſecca. Dico che la procella naturalmente ſcalda, perche non è altro, che eſalation calla, e ſecca riſoſpinta dalla fred-dex ca della nuuola. Ma accidentalmente raffredda per lo luogo per do-uc paſſes e per la ruggiadoſanubes che tira ſeco. La ſeconda dubitationee, perche leſalatione, dalla qual ſi ſala procella, eſßendo ſcacciata dallafredde xda della nunola con maggiore o ugual violenʒa, ſi come leſala-tione, laquale fail tuono, rompèndo la nuuiola, nom ſuonas Dito, che nanbaſta d far il ſuono, che l eſalatione con velocitd rumpala nuuola, ma ſiricerca ancora che ilati della nube, i quali rompe il tuono, ſiano denſi, eche fortemente reſiſtano d la percoſion de l eſalatione; ma la eſalatione,dalla quale ſi fa la nrocella, rompe la parte pi rara della nube, percheſe rompeſze la parte denſa, ſi conuerterebbe in tuono d lampo. La ter-Za dubitationè, che la procella, il turbo, el vento, non par, che ſianodoſferenti trd loro, perche hanno vna iſteſſa cauſa materiale cioè l eſala-tione,& vnaiſteſſa cauſa effettrict, cio la fneddex xa della nube, o del-la meʒana region de laria, e tutte quelle coſè, che hanno vna mate.ria& una canſa eſfettrice, cauſmmo uno medeſimo eſfetto come dice A-verre nel duodecimo della Methafiſica. Dico, che ſe ben hanno vna
ileſſa cauſa effettrice, la materia; però loro non è una ifteſſa
perche la materia della procella o Leſalatione craſſa, vi-ſcoſa, ſottile j e la materia dè venti è fecca, nonviſchioſa, non craſſa ma fumoſa, comehabbiam detto di ſopra. Sono al-cune altre diſferende, maque te haſtino daparte dellamaleria.
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