DI M. FR. GIVSTINI.17Ma quelli si dicono hauere la sfera obliqua,qualunche habita ò di qua, ò dila dall'equi-nottiale. Per che à quelli l'uno de due polisempre sta eleuato: ma l'altro sempre ab-bassato. Ouero per che l'OrizontediquelliPartifieiale interseca l'equinottiale&è intersecato da quello, ad angoli impari, &obliqui.ANNOTATIONE.A. Softanza, cio è essentiale.B. Stella si dice la pui densa parte del cielo, di figura ro-tonda, & per la sua densità reflette à noi i raggi del Sole,& cosi ci reluce.c. Firmamento, si dice il cielo che porta le stelle ferme,& fisse in esso.D. Pianeti. sono stelle che si grano in sette cieli inferioriportandone ciascuno vna fissa in se che si chiana pianeto.E. Doue si dice chei cieli sono noue, è da sapere che lau-tore pone solamente noue cieli, per che se bene al suo tem-po Alfredo Redi Spagna, & altri autori haueuano giascorto nell ottaua sfera il moto della trepitatione, non di-meno per esser tale opinione ancor fresca, non cra forse ancora cosi accettata da ogniuno, ne ancora dall autore stesso:come poi vediamo ne nostri tempi esser stata diuulgata dai moderni Astronomi. Per il che fra le molte opinioni, chediuersi hanno circa il numero de i cieli, la piu probabile,& la piu conforme alla dottrina d'Aristotele è quella chei moderni pontgono di dieci cieli, ne quali si saluano tuttel'apparenze de moti celesti senza farè che vn corpo semplice si muoua se non di vn moto, conforme à quello cheAristo
Per che l'au-tore poughisolo nouecieli.Chei cielisieno dieci.Vn corpo ha-vn sol motoproprio.