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8. I primi non si separano dopo 1’ urto, nonessendo animati, se non se dalla cosi detta for-za d’inerzia proporzionale alle loro masse, chenon può produrre diverso effetto.
9. I secondi si restituiscono dopo l’urto conforza pari a quella che li compresse.
10. Sia M la massa di un corpo duro fornitodella velocità C; sarà la quantità del moto cor-rispondente eguale all’unamoltiplicata per l’al-tra, cioè =M C.
Sia m la massa di un altro corpo colla ve-locità zt c, positiva, se muovesi colla stessa di-rezione di M, e negativa, se in senso contrario.Le quantità di moto di questo corpo saranno— zt me.
xi. Muovendosi i corpi dipendentemente dal-le rispettive loro inerzie essi resisteranno alcambiamento de’ rispettivi loro stati e la lororesistenza sarà tale che i due corpi dopo d’es-sersi urtati procederanno verso la stessa partecon pari velocità, e quantità di moto.
12. Sia C > c, ed x la velocità de’ due corpisupposti duri dopo l’urto. La velocità perduta dalcorpo M diverrà C — x, e la velocità guada-gnata da m sarà = ;r qp c, ed otterransi le ri-spettive eguali quantità di moto M (C— x) = m
(xz+zc); quindi x — MC zt me
M-+-m