eguale alla differenza dei due precedenti ri*
, . . , m m
sul tati, cioè R — — ( V-t-u)* -( F — u ) 1 =
2 , 2 t
2 m V u; ma come si è detto V = dun-
que R = 2. rnu l/a gh .
55 . Se 1 ’ urto è obbliquo e 1 ’ angolo d’ in-cidenza = k, si avrà R = a mu seri, k |/ a gh,dovendosi sempre introdurre il seno dell’ an-golo d’ incidenza allora quando 1’ urto non èdiretto.
56 . Quindi si argomenta che nella presenteteoria 1’ urto è proporzionale all’ area urtata,alla velocità con cui si fa 1’ urto diminuita inproporzione del seno dell’ angolo d’ incidenza,ed alla radice quadrata dell’ altezza, che pre-me il piano.
57. Glie però se si avranno due rettangolisimili e la proporzione de’ loro lati sia di 1:n, cosicché le loro superficie stiano fra lorocome 1: ?z a , e saranno collocati col suo latosuperiore a fior d’ acqua, la quale sia fornitadella velocità u, che un corpo grave acquiste-rebbe cadendo dall’ altezza eguale ad uno de’lati, sarà 1’ urto contro 1’ uno all’ urto control’altro, come 1 a .ul/r.‘ rf.u .]/^, ossia come1: n'x/n proporzione che nella teoria newto-niana sarebbe come 1: n*.
58 . Sia ab la superficie d’ un rettangolo, ilsuo lato minore sia = a, il maggiore — b\ ab-