Band 
Volume III.
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71. Col sussidio della precedente tavola diconfronto si conchiuda che oltrepassati i gra-di Co coll’angolo d’incidenza, si può seguirela teoria Newtoniana, che pone gli urti pro-porzionali ai quadrati dei seni degli angolid’incidenza, essendo tenuissime in tal caso ledifferenze tra l’esperienza e la teoria, e per-ciò trascurabili. Ma per le incidenze ininoripotranno valere, come nota il citato Autore,le forinole di Bossut e di Romme, e meglio an-cora le resistenze osservate, e riportate nellaseconda colonna della tavola.

72. Ometteremo altri sperimenti meno im-portanti, e non pienamente osservati, restrin-gendoci ad osservare, che l’altezza del colmoche si forma lungo la prora di un battello incorso tanto nel mezzo, ove il labbro dell’acquaapparisce più rilevato, non che ne’ fianchi, ov’es-so riesce piu basso, si presenta, contro l’opinionedi Juan (§. 54, e 61 ), sempre superiore d’assaiall’altezza dovuta alla velocità, ed aggiungere-mo ancora, ch’entro certi limiti la dottrina diJuan viene modilicata con diminuzione avutoriguardo alla lunghezza del battello. Pensa ilBossut, che qualora sono mediocri e mezzanele velocità, minima è la resistenza alloraquan-do la lunghezza del solido è circa tripla dellalarghezza, cosicché allungandolo di piu la resi-stenza tornerebbe a crescere alcun poco per l’at-trito dell’acqua contro i suoi fianchi, ma questoaccrescimento è lentissima.