Band 
Volume III.
Seite
51
JPEG-Download
 

51

perciò gli argini maestri per lo più lontani dalfiume che contengono, lasciando un’ estesa go-lena interposta fra il loro piede interno, e laripa ad aggrandimento delle sezioni in tempodi piena.

99. L’ argine dicesi in froldo, 0 semplice-mente froldo, se manca la golena, e 1’ unghiadella scarpa interna tocca il corso dell’ acquain tempo ordinario; ed è da questo lambito.

joo. Si riconoscono le ale, che diconsi ezian-dio argini traversagni, allora quando sono essiinnalzati attraverso di un territorio esposto adessere inondato a motivo delle incidenze o cor-rosioni superiori di un fiume, 0 torrente, e neimpediscono la diversione, o il disalveamento*Questi argini si congiungono cogli argini ma-estri, e coi luoghi elevati immuni dalle inon-dazioni. Così F ala di Sissa nel Parmigiano siunisce cogli argini del Po e del Taro, e sioppone alle inondazioni, che in caso di rottapotrebbero essere originate dalle superiori in-cidenze del Taro e della Parma. Lo stesso di-casi della cinta di Roccabianca. L’ ala di Gra-gnauo nel Piacentino si congiunge coll’ arginesinistro della Trebbia, e con un terreno ele-vato non molto lungi dai colli per impedireil disalveamento di quel Torrente.

101. Gli argini di bonificazione, o di cintacomprendono, e proteggono le alluvioni frut-tifere formatesi a poco a poco, e col succeder-