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rimanessero esposte a veruno ulteriore rischio,non dimenticando le norme esposte nella se-zione VII. Tom. II. Per tal maniera sarà datodi tracciare la curva di stabilimento ( §. 267.Tom. I. ), ed è a tale curva, che devesi con-formare il giro della nuova coronella, da co-struirsi perciò a giusta distanza dalla ripa delfiume per lasciarvi la necessaria golena, ondegiunta la corrosione a siffatta curva non possacontinuare,e più oltre allargarsi (271 .Tom.I.),Non è a dire come le coronelle hannosi a con-giungere in due punti sicuri al vecchio argi-ne, che diconsi praticamente impiccagliature,denominando conca o bacino il terreno cherimane compreso fra il nuovo e vecchio argine.
io 5 . Dalle cose esposte nell’ antecedente §,104 si deduce, che non è da tutti il delinea-re una coronella, come comunemente si crede,per evitare eh’ essa possa essere investita dal-la forza delle acque, e distrutta per la sover-chia vicinanza; e per non sagrificare inutilmen-te il terreno per l’eccedente lontananza. I prin-cipii teorici e pratici sono indispensabili, nèpuò esimersene 1’ operatore volendo condurre,e delineare con intelligenza il trasporto di unargine.