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Volume III.
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cursioni di fiumi, senza dare movimento alcu-no; pure escavandosi 1 ’ alveo o naturalmentee dalla forza delle acque, o artifiziosamentedalla mano dell’ uomo, e per tal maniera man-cando, o diminuendosi il contrasto del terrenoalla golena, 1 ’ argine potrebbe vacillare. In talcaso devesi esso rinforzare esternamente, la-sciando nell’ interno le terre trascorse, chepossano equilibrarsi cogli urti sopravvenuti.

i22. Generalmente dall’ inclinazione degliscoscendimenti che avvengono negli argini, at-tentamente osservati, si riconosce di leggieriquale e quanta debba essere 1 ’ inclinazionedelle scarpe, onde ottenere la costante fermez-za degli argini.

1 2 ^ 5 . Che però la scarpa che prende un ar-gine naturalmente dirupante, qualunque sia l’o-rigine del dirupamento, ne indica d’ ordinarioil limite, supposto che il dirupamento stessosiasi arrestato, e perciò la scarpa dovrà lasciar-si intatta, e limitarsi soltanto a regolarizzarlauniformemente nella parte interiore, rinfiancan-do ed ingrossando 1 ’ argine nell’ esteriore collastessa regola.

124. L’ argine del Crostolo di circa tre me-tri di altezza, denominato il froldo Lusardinel Guastallese, incessantemente scoscendenteper la lunghezza di cento e più metri con gra-ve pericolo degli adjacenti tenimenti si sosten-ne allora quando la scarpa interna, che natu-ralmente formavasi, fu rispettata.