Band 
Volume III.
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103
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195. Nel computare il cubo di un arginenuovo, che col progresso del tempo ( d’ ordi-nario di un triennio ) si costipa, ed abbassa,si deve particolarmente considerare 1’ altezzaaumentata ( non molto accrescendosi in lar-ghezza le altre dimensioni ) di un sesto circa( §. 142 ), e nel determinare la quantità delleterre scavate per la costruttura dell’ arginestesso si avrà riguardo alla medesima altezzadiminuita di un settimo.

In generale se si tratterà del costo di unargine, o di altro rilevato di dimensioni de-terminate si dovrà mettere in conto la rompi-tura non per un metro cubo di materia , ma per

un volume di materia espresso daJ— ove i rap-presenti il volume del solido , che si forma col-la terra proveniente da un metro cubo 'di taglioeffettivo ( a ).

196. Chiamasi paleggiamento quell’ opera-zione, mediante la quale col sussidio della so-la pala si getta la materia, eli’ è stata smossa.Allora quando la terra si deve lanciare dalbasso all’ alto, il paleggiamento supposto con-tinuato dicesi sbraccio verticale, e la sua al-tezza si considera di met. 2. 00 giusta 1’ e-sperienza, impiegando un uomo di mezzana for-za. Se la terra deve essere gettata sul suolo,

(a) Cavalieri Fot. II. Architettura §. 991.