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non potendo le acque con eguale prontezza ri-piegarsi in tutti i punti lungo BE per dar luogoalle sopravvenienti, come ripiegansi alPestremi-tà in E, il moto in B sarà più che in qualun-que altro luogo arrestato, e 1’ arresto tantomeno sarà sensibile, quanto più sarà prossimoil punto E, influendo a tale effetto anche 1’ a-derenza, o viscosità delle particelle acquee, e([uanto più ottuso sarà l’angolo ABE, divenen-do minore la perpendicolare FB alla BE. Ledirezioni adunque si piegheranno secondo lelinee RO, TS verso 1’ opposta parte supponen-dosi sempre invincibile 1’ ostacolo. Per tal ma-niera i filamenti acquei ripiegati componendosicolla direzione dei filamenti liberi, discendentiparallelamente alla sponda, si accosterannomercè le varie composizioni di moto a poco apoco, e gradatamente all’ ostacolo, e ne segui-ranno in fine la direzione. Perciò o si forme-rà una linea retta che partendo dalla spondaterminerà alla punta di BE, o piuttosto unacurva di lati infinitesimi, ed infiniti di nume-ro, che partendo come sopra dalla sponda avrànell’ estremo punto E per tangente la linea BE.
a3o. Per queste considerazioni lasciateci dalGuglielrnini (a) il Belidor ha detto, (ò) che
(a) Natura de’fiumi Cap. VI. Propos. VII.
( b ) Tom. IV. lib. IV. 1008. 1009.