re declivio. Parve poi allo stesso Autore con-formemente alle osservazioni da lui fatte, chela lunghezza dello sperone sia sensibilmente nel-1’ inversa ragione della pendenza de’ fiumi.
33x. Adunque essendo determinata la velo-cità dei fiumi dalla pendenza degli alvei com-binata colle resistenze ( Tom. I. §. 574 ) si ar-gomenta che la lunghezza dello sperone daunirsi ai pennelli ortogonali si può dedurre dal-1’ inversa ragione della velocità, da cui le a-cque correnti sono animate.
332. Quindi avendo riscontrato 1’ Ingegne-re Fabre, che nella Duranza, la cui pendenzaè di met. o. 0097 per metro, ossia poco menodi met. 0. 01, eguale a quella della Parma rim-petto a Langhirano, e considerando che la ve-locità della Parma è di met. 2. 5o, e quelladel Po di met. 1 . 664 per secondo in tempodi piene, se si farà la proporzione 2. 5o : 1.664
25o
:: X : 100, si avrà X — x b6 ~ = met. i 5 o.
24 eli’ è la lunghezza dello sperone da usarsinel Po poste le altre circostanze pari.
333. Col precedente sistema si oppone all’urto della corrente il corpo d’ acqua stagnan-te EFGK\ si promuovono in copia le deposi-zioni al piede di EF, discendenti poscia a spal-to verso GK, lo stesso pennello EF viene as-sicurato, e diviene immobile ad ogni impulso.