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la destra che suddiviso in altri due volgevasicol più piccolo ab ( fig. 28 ) verso il mezzo del-l’alveo, e coll’altro più forte contro la sotto-posta sponda ed, lungo la quale corre la stradadello stato denominata di Cremona stabilitasopra antiche alluvioni, la quale fu trasportataverso il continente per evitarne la distruzione.
La sezione del Torrente Taro, che comeognun sa va soggetto a piene subitanee e pre-cipitose, si presentava ristretta, e le acque simostravano tendenti a stabilire il loro corsonel rametto al pressoché retto della breve lun-ghezza di circa met. 160. Io proposi l’allargamen-to del rametto stesso, aprendo in esso dopo diessere stato dilatato vari canali, nella sicurez-za, che per motivo dei molti ostacoli posti aldisotto, 1’ abbreviamento dell’alveo non avreb-be prodotto cangiamenti sensibili nell’ interiorparte. Affine poi di ottenere più agevolmente1’ effetto, fu da me suggerita 1’ opposizione diuna bassa chiusa a palafitte in ae, abbandona-ta F idea di costruire e moltiplicare i pennel-li a sostegno dell' offesa sponda destra comepure si voleva, — colla vista di liberarla daqualunque incursione, ove fosse forzato lo spi-rito del Torrente a seguire la via ab. — Nul-la fu fatto di tutto ciò che da me proponeva-si: il torrente si corresse, e va correggendosinaturalmente, e le spese si sono risparmiatecolla pazienza usata per attendere i seguiti van-taggiosi cambiamenti.