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giano, o cangiando sono sempre circoscritte frapunti, o limiti determinati.
440. A tale effetto oltre i precetti esposti( Tom. I. Sez. III. Cap. 11 . ) che qui non de-vonsi dimenticare, Inainosi ad osservare pari-mente le regole seguenti.
1. ° Propongansi i tagli di discrete dimen-sioni, ed il raddrizzamento de’ liumi si esten-da a limitate lunghezze. Egli è assai raro a ve-rificarsi E omogeneità delle materie componen-ti il fondo, e le sponde di un fiume sopra con-siderevole lunghezza, e perciò riescirà sempremalagevole il predire, ed il superare tutte ledifficoltà, che nell’ atto dell’ eseguimento del-le opere potrebbero presentarsi ( a ); consc-guentemente nelle notabili distanze puossi sem-pre dubitare ragionevolmente, che vi sia ri-schio d’ incontrare invincibili cagioni valevo-li ad impedire o a disturbare il permanenteraddrizzamento degli alvei.
2. " Nasce quindi la necessità di esamina-re scrupolosamente la natura del terreno oveintendesi di aprire il taglio per riconoscere sedapertutto sono uniformi le resistenze, e senon abbiasi a dubitare, o a temere, che il cor-so delle acque declini dalla rettitudine, ben sa-pendosi che i serpeggiamenti de’ fiumi dori-
la) Lecchi scrittura sui pennelli dì Cremona.