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1’ abbassamento delle acque, ridotto il loro peloallo stato ordinario, cbe suppouesi più depres-so de’ piani laterali.
448. Alcune volte però quando gli arginimaestri sono squarciati per essere stati sormon-tati gli argini secondari e di cinta, che si sup-ponevano insuperabili ( Tom. II. §. 167. XI. )si può tentare di prendere la rotta dell’ argi-ne secondario anche prima cbe il fiume si ri-duca alla massima bassezza del suo stato or-dinario, qualora cioè 1’ altezza delle acque tra-boccanti dall’ argine di cinta si diminuisce permodo, che non lasci dubitare di poterne vin-cere la forza. Così fu praticato in circostanzadella piena del Po avvenuta nel Novembre 1801,che fu superiore a tutte quelle precedentemen-te osservate.
Essendo 1 ’ argine di cinta denominato delMaldotti a fronte del Territorio Guastallese ditale e tanta altezza, che riputavasi al di so-pra del pelo di qualunque fiumana, fu abban-donato per lungo tempo, come inutile, il trat-to d’ argine maestro, comunque si mostrasse no-tabilmente basso al confine tra Luzzara e Gua-stalla ; ma squarciatosi dal Po altissimo l’ar-gine Maldotti sulla lunghezza pressoché egua-le a met. i 5 , un corso d’ acqua si diresse conimpeto contro il detto tratto depresso d’ ar-gine maestro, lo sormontò, e lo aprì sulla lun-ghezza di circa met. 70. In quell’ occasione a