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Volume III.
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portuni scandagli le varie profondità; rilevan-done la sezione; riconoscendo con tali mezzied esami quale possa essere la linea più faci-le, e meno dispendiosa per istabilire il nuovoargine, e chiudere la formatasi apertura dipen-dentemente sempre da tutte quelle indaginidi fatto, che possono servire alla condotta diuna buona riparazione.

461. Tuttociò premesso si assicurano le te-ste, o labbri della rotta, acciocché essa nonsi dilati ulteriormente armandoli solidamentecon palafitte atte a sostenere efficacemente fa-scinoci, volpare, alberi, sacelli ripieni di ter-ra, e generalmente materiali fermi, resistentie valevoli ad impedire 1’ avanzamento dellacorrosione, ad eludere la forza radente dell’acqua, ed a rendere inalterabili gli estremidella disgraziata apertura.

Successivamente devesi intendere a toglie-re, o per meglio dire a diminuire la forza del-la rotta, ciocché si ottiene col così detto pa-radore, ( a ) che ne copra la bocca, e diminui-sca la massa dell’ acqua che sorte a danno del-la campagna, non tanto per limitare l’esten-sione dell’ inondazione, quanto per essere piùliberi nell’ operare.

462. Il paradore si costruisce con una fila digrossi e robusti pali piantati a piè della scar-

(«) Zendrini luogo citato.